Aforismi dello Yoga di Prashant Iyengar 2

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Continua la serie di post sui neologismi introdotti da Prashant Iyengar per meglio fissare nella memoria degli allievi le azioni chiave degli asana, così da racchiudere in un modo di dire interi concetti che richiederebbero molto tempo per essere spiegati. In allievi già con esperienza sono dei memento che aiutano a meglio focalizzare l’esecuzione corretta delle posture, utilizzando un linguaggio a suo modo originale e che utilizza i giochi di parole della lingua inglese. La creatività di un grande insegnante si vede anche da come riesce a sopperire alle debolezze degli allievi, aiutandoli a mantenere l’insegnamento ricevuto nella sua più integra purezza.

Unless you improve your perception, your actions will not improve.  Le vostre azioni non miglioreranno se non migliorate la vostra percezione.

Viparita Dandasana means reverse prostration… it can also means cruel and unusual prostration.  Viparita Dandasana significa prostrazione  inversa… può anche indicare punizione crudele e insolita. Riferito all’intensità dell’asana per un principiante.

Kidneys tend to behave like kids. Suck them in. I reni tendono a comportarsi come i ragazzini. Cercate di tenerli “buoni”. Qui Prashant gioca con le parole kidney (reni) e kids (monelli).

Make the kidneys hard as stone, to prevent them from making stones. Agite sui vostri reni con la pratica degli asana, prima che si formino calcoli renali. Prevenire è meglio che curare.

They should be not floating but flying ribs. Dovrebbero essere non costole fluttuanti, ma costole volanti. Il gioco di parole floating/flying si riferisce al controllo verso il basso e al contenimento verso l’interno delle fluttuanti: non fluttuare senza controllo ma volare disciplinatamente.

Pubicize, sternumize, shoulderize your Sirsasana, Trikonasana, Viparita Dandasana.  “Pubizzate”, “sternizzate”, “spalleggiate”, i vostri Sirsasana, Trikonasana, Viparita Dandasana. Cercate di mantenere le azioni chiave nel pube, nello sterno e nelle spalle negli asana indicati.

Learn to become what you are not.  Imparate come diventare ciò che al momento non siete. L’arte di cambiare sé stessi attraverso la pratica disciplinata dello Yoga.

Always do your optimum and not your maximum. Fate sempre le cose in maniera ottimale, e non il vostro massimo. Spesso “dare il massimo” non vuol dire fare le cose al meglio e bene.

Are you resting or rusting? Vi state riposando o state arruginendo? Rest riposo, rust ruggine. Richiamo alla pratica costante.

You are now getting more composed at cost of my composure.  Ora state divenendo più composti al prezzo della mia calma e compostezza. Classico richiamo dell’insegnante all’ordine e al corretto lavoro da parte degli allievi.

From knee-cap to knee-crater. Agite sulle rotule delle ginocchia così da sollevarle e spianarle come crateri, invece che lasciarle sporgerle inattive come uno zuccotto. Rotule su!

Autowitness. Osservarsi attentamente nella pratica dello Yoga, diventando testimoni consapevoli delle nostre azioni.

Yogalisation. Il sapersi centrare in maniera yogica, corpo e mente.

Fonte: Yoga Rahasya vol.20 n.1; 2013 pag.36 – 37 – 38

Shanty: la conquista della pace interiore

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Le parole di Shivananda di Rishikesh, fondatore della Divine Life Society, risuonano come campana di consapevolezza in tempi molto difficili come questi, dove i precari equilibri tra le nazioni necessitano di profonda discriminazione da parte di chi le comanda. La pace mondiale arriverà solo dal profondo impegno di ogni singolo nella ricerca in sé di questo divino attributo. Solo allora Shanty (la pace interiore)  potrà lentamente diffondersi nella società, perché ogni individuo, ogni comunità, ogni nazione avranno messo in atto una silenziosa rivoluzione dell’anima che, come una piccola fiamma iniziale, incendierà il cuore della collettività portandola verso una più matura presa di coscienza. Om shanty, shanty shanty.

“La pace è un attributo divino. È una qualità dell’anima. Gli invidiosi non possono conservarla. Essa riempie il cuore puro. Essa abbandona il sensuale.
Fugge l’egoista. È l’appannaggio dei Paramahansa (i grandi saggi).Né ricchezze, né donne, né figli, né beni, né palazzi possono procurarvi una pace durevole.

Guardate nelle profondità del vostro cuore. Quando vi siete stabiliti interiormente nel Sé Supremo, le più gravi disgrazie, perdite o fallimenti, le vibrazioni discordanti o sgradevoli non possono più scuotervi. Supererete facilmente tutte le difficoltà, tutte le crisi della vita e uscirete trionfante da tutte le esperienze.

Misteriosa è questa pace. Realizzatela. Vivete una vita ideale di pace. Distruggete senza pietà il sospetto ed i pregiudizi di ogni sorta, l’invidia e la gelosia, l’egoismo ed i desideri di potenza e di possesso. Praticate ogni giorno la meditazione e instaurate la pace nel vostro cuore. Poi irradiatela ai vostri vicini ed a tutti coloro che verranno a contatto con voi. Diffondetela tutt’intorno, largamente.

Predicate il Vangelo della pace a tutti gli uomini ed a tutte le donne del mondo. Dimorate in una calma silenziosa. Accordatevi alla volontà divina. Abbandonate tutte le preoccupazioni. Cacciate noie ed angosce. Immergetevi nel più profondo del vostro cuore, nell’oceano della pace. Coltivate la pace, prima, nel giardino del vostro cuore, rimuovendo le cattive erbe della concupiscenza, dell’odio, dell’invidia, dell’egoismo e della gelosia.

Soltanto dopo di ciò potrete manifestare questa pace all’esterno e soltanto allora coloro che vi avvicineranno beneficeranno delle vostre vibrazioni di pace e d’armonia. Ascoltate in silenzio il sussurro divino. Prendete coscienza del potere della fede. Sentite il sostegno della grazia di Dio. Conoscete il sentiero dell’evasione.

Costruite il santuario dell’amore, o il tempio della devozione nel vostro cuore. Entrate nel silenzio grandioso. Gioite della trascendenza. Vivete in voi. Immergetevi nella vostra anima. Conoscete il Sé. Divenite Quello. Siate liberi e marciate nella gioia. La pace è il vostro diritto di nascita. Essa riempie completamente il vostro essere e vi circonda. È davanti a voi, dietro a voi, a sinistra, a destra, in alto, in basso. La pace è la sola realtà vivente. Nomi e forme sono tutti illusori. Realizzate questa pace e siate liberi.

Meraviglioso è il potere della pace che dispensa la gioia e la beatitudine eterna. La pace deriva dalla preghiera, dal japa, dai kirtans, dalla meditazione, dalla nobiltà e dall’elevazione dei vostri pensieri, come anche dalla vostra comprensione.”

Fonte: Discorsi di Swami Shivananda Saraswati

Shradda, il potere della fede

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Dedico queste parole a tutti coloro che nel più profondo del loro Cuore sanno e sentono che la morte è un velo illusorio. Momentaneamente ci impedisce di vedere i nostri cari che vivono nelle dimensioni sottili interiori, immersi nella luce e nella pace dell’anima.
Sento che l’essenza di ciò che leggerete sono le parole che mia figlia Laura mi direbbe ora, conoscendo il suo cuore. Con Lauretta ho condiviso lo Yoga, l’India, la conoscenza di Maestri spirituali ed insegnanti di yoga di alto livello. La sua consapevolezza era e rimane molto profonda. Così come l’esempio di Shraddha (fede irremovibile) e Vairagya (distacco) che fino al suo ultimo respiro mi ha donato.
In questo scenario terreno abbiamo recitato le parti di genitore e figlia. Quando il dramma terreno si concluderà per entrambi, ci si ritroverà di nuovo assieme attratti da quell’amore divino (Bhakti) che lo yoga, giorno dopo giorno, ha silenziosamente costruito nelle nostra anime. Jay Guru Lauradevi, amar gurubajni.
“La morte non è niente. Sono solamente passata dall’altra parte: è come fossi nascosta nella stanza accanto. Io sono sempre io e tu sei sempre tu. Quello che eravamo prima l’uno per l’altra lo siamo ancora. Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare; parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato.
Non cambiare tono di voce, non assumere un’aria solenne o triste. Continua a ridere di quello che ci faceva ridere, di quelle piccole cose che tanto ci piacevano quando eravamo insieme. Prega, sorridi, pensami! Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima: pronuncialo senza la minima traccia d’ombra o di tristezza.
La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto: è la stessa di prima, c’è una continuità che non si spezza. Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo perché sono fuori dalla tua vista? Non sono lontano, sono dall’altra parte, proprio dietro l’angolo. Rassicurati, va tutto bene.
Ritroverai il mio cuore, ne ritroverai la tenerezza purificata. Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami: il tuo sorriso è la mia pace”.

Non ti devi mai scoraggiare

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La lettera che segue fu scritta dal Maestro spirituale Paramahansa Yogananda ad una delle discepole della S.R.F.di Mt. Washington nel luglio del 1949. Leggendola oggi sentiamo quanto ancora sia attuale come se fosse stata scritta ieri, e come parli direttamente all’anima dei sinceri praticanti dello yoga. I Veda attestano “Satyam nasti paro dharma”, cioè non esiste dharma (sentiero, via) più grande della verità (Satya). Quella stessa verità che attraverso i secoli si è espressa e continuerà ad esprimersi grazie all’amore e alla dedizione dei maestri di ogni epoca. Possiamo noi beneficiare della loro luce e diffonderla con rinnovato impegno in questo difficile momento storico.

“Non ti devi mai scoraggiare! La Madre Divina mi ha mandato per guidarti fuori dalle nubi della tua mente. Le difficoltà di ciascuno sono differenti e, che sia un lui o una lei, tutti devono vincere la prova del karma e della Madre Divina. Devi superare tutto questo con un continuo ed intimo ricorso a Dio e con la massima devozione nelle parole, pensieri ed azioni ed obbedienza al Guru. I tuoi problemi e turbamenti non mi preoccupano. Io non cesserò mai l’opera che ho iniziato su di te.E’ meglio vincere il male che convivere con esso per sempre.

Non identificare mai, nemmeno per un istante, te stessa con i momenti di caduta che puoi avere. Non avere timori nemmeno se io scompaio dalla tua vita. Tu non sarai mai sola. Io non ti potrò sgridare allora, ma sarò sempre con te ed attraverso la Madre Divina ti proteggerò da tutte le insidie, ti sussurrerò continuamente per guidarti attraverso il tuo Io devoto.

Perciò non ti scoraggiare e non ti stancare, ma sii sempre piena di voglia e di interesse di lavorare per la Madre Divina, non importa se guerre e malattie e morte danzano intorno a te. Questo è il vero segreto per vincere le delusioni e tutti i problemi. Sii superiore alle parti e non demordere mai.

Sii come il Lago Divino, sorseggia alla Fonte della Saggezza anche se ti senti ridotta a pezzetti; una vita semplice e senza ostacoli non è una vita vittoriosa, e io ti darò fiumi del mio buon karma così da permetterti di andare avanti attraverso tutto e malgrado tutto. Non mi dimenticherò mai di te, e ti rialzerò sempre, non importa quante volte cadrai.

Cerca incessantemente di vincere, non solo io ti aiuterò invisibilmente, ma molte volte sarò con te visibilmente. Io non sto costruendo per te un maniero, nè ti darò ricchezze periture, ma sto costruendoti una dimora indistruttibile con tutte le ricchezze nella casa della Madre Divina.” 

Seminario di yoga rigenerante sull’Amiata

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1 – 3 novembre: fine settimana dedicato alla pratica yoga Iyengar, con lo studio degli asana rigeneranti e del pranayama, l’antica scienza indiana del respiro.

Praticheremo ad Arcidosso, immersi nell’oasi di pace e di silenzio del Monte Amiata, tra conifere e aria pura dei boschi. Saremo ospiti dell’Hotel Colle degli Angeli, dotato di Spa e di ogni comfort.

La pratica mattutina è adatta sia ai principianti sia ai praticanti con più esperienza. Il tema del seminario è la pratica del pranayama che ci riporta nella nostra interiorità, indicato nello yoga col termine sanscrito Pratyahara. Si inizierà a preparare il corpo con gli asana rigeneranti e si proseguirà con il pranayama per rendere la mente centrata e stabile e ottenere i primi stadi meditativi. La lezione si concluderà con un profondo rilassamento guidato.

Nel pomeriggio ci rilasseremo nella Spa, tra bagno turco, saune, grotta del sale, vasche calde con cromoterapia, idromassaggi, percorso Kneipp con acque calde e fredde, stanza con lettini per rilassamento e una varietà di tisane disintossicanti.

La colazione comprende un ricchissimo buffet con dolci fatti in casa, frutta, succhi, yogurt, muesli. I pasti sono all’insegna della migliore tradizione della cucina toscana.

Programma

Arrivo nel pomeriggio di venerdì 1 novembre.

La pratica si svolge la mattina dalle 9.30 alle 12.30.

Partenza dopo il pranzo di domenica 3 novembre.