Seminario di yoga del 29/03/2014

Saluto al sole

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Seminario di yoga

Spalle e collo: come liberarsi dalle tensioni da stress

L’insegnante certificato Iyengar Yoga Aldo Benedetti

spiegherà come accedere al nostro inconscio attraverso il lavoro su spalle e collo, e come utilizzare asana specifici per sciogliere lo stress accumulato. Si prenderà contatto con una zona delicata della colonna vertebrale sostegno dei pensieri e delle emozioni, spesso sottovalutata, ma fondamentale nel percepire l’apertura del cuore verso se stessi, gli altri, il mondo.

Centro Terapie Integrate Surya

Civitavecchia, Via G. Matteotti 63 domenica 29 marzo 2014,  h 17.30 – 20.30

Costo del seminario 30 euro

La pratica dello yoga aiuta il corpo pigro a diventare attivo e vibrante. Trasforma la mente, rendendola armoniosa. Lo yoga aiuta a mantenere il corpo e la mente in armonia con l’essenza, l’anima, così che i tre siano fusi in uno” B.K.S. Iyengar

Per info 3472663490

  aldobenedetti60@gmail.com

 

www.salutoalsole.com

 

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Musica per l’anima

Musica per le vostre pratiche yogiche, da usare durante il pranayama e la meditazione, durante gli asana rigeneranti, nello Shavasana o semplicemente quando abbiamo bisogno di chiudere momentaneamente con il caos e ritrovare noi stessi nel silenzio interiore. Buon ascolto amici dello Yoga!

Album dell’India

 

Immagini dall’India. Immagini di una terra senza età, la sacra terra di Bharata, dove Kala, il tempo, sembra essersi fermato in una realtà impalbabile, sottile, magica. Templi, fiumi, animali, gli occhi dei bambini, l’odore pungente delle spezie, i canti all’alba dei mantra da parte dei brahmana, i mille colori dei vestiti femminili, il silenzio ovattato della campagna bengalese dove Surya (il sole) all’alba si leva glorioso.

Profumi d’incenso in ogni dove e profumo di Prashadam, il cibo sacro offerto nei templi e negli ashram alla Divinità, gli scherzi ilari dei bimbi che ti fermano per giocare con te chiedendoti – Da dove vieni? –  Suoni di sitar, harmonium, dolack, mridanga, kartalas, le voci vibranti preghiere, che ti afferrano l’anima e  formano insieme una sinfonia senza età e quasi sovrannaturale, che innalza il tuo Cuore liberandolo dalle strette mondane…

Sembra di entrare nel mondo dei Gandharva, e di percepire cose al di sopra dell’esperienza razionale. Questo e molto di più è l’India. Spero di farvene perdutamente innamorare, cosi che anche voi possiate vedere quegli spettacoli dipinti dalla mano di Dio con tanta rara maestria.

Il mio è stato “un flusso di pensieri in libertà”, come ama ripetermi sovente la mia maestra di scrittura Luisa Carrada, ma è proprio grazie a questo flusso di liberi pensieri del Cuore che, come il fumo dell’incenso, le mie parole potranno salire in alto raccontando la storia di un paese senza età: l’India.

 

 

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Il potere di Swadhyaya

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Molto ci sarebbe da dire sul potere di Swadhyaya applicato alla nostra quotidianità. E’ uno strumento che permette di sondare gli abissi della nostra coscienza, studiandone le poliedriche sfaccettature nel loro insieme complesso e multiforme. Swadhyaya può essere applicato in molti campi della nostra ricerca interiore, dalla meditazione, al pranayama all’esecuzione degli asana. Altrimenti la pratica del nostro Yoga diverrà puramente meccanica, robotica e arrivati a un certo punto ristagnerà, non avendo terreno fertile e irrigato sul quale fruttificare rigogliosamente.

Ascoltiamo questa interessante intervista a Salvatore Brizzi che ci illustra dei preziosi spunti di riflessione. studio della nostra anima, centratura nel momento presente: Swadhyaya, appunto! Buona visione e…donate il vostro prezioso commento e se vi è piaciuta.

Ali per volare

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“Voglio ringraziarti Signore, per il dono della vita.Ho letto da qualche parte che gli uomini sono angeli con un’ala soltanto: possono volare solo rimanendo abbracciati. A volte, nei momenti di confidenza, oso pensare, Signore, che anche tu abbia un’ala soltanto. L’altra la tieni nascosta: forse per farmi capire che anche Tu non vuoi volare senza di me.

Per questo mi hai dato la vita: perché io fossi Tuo compagno di volo. Insegnami, allora, a librarmi con Te. Perché vivere non è trascinare la vita, non è strappare la vita, non è rosicchiare la vita. Vivere è abbandonarsi, come un gabbiano, all’ebbrezza del vento.Vivere è amare le cose che non piacciono per poterle cambiare.Vivere è assaporare l’avventura della libertà. Vivere è stendere l’ala, l’unica ala, con la fiducia di chi sa di avere nel volo un partner grande come Te!

Ma non basta saper volare con Te: Signore tu mi hai dato il compito di abbracciare anche il mio fratello e di aiutarlo a volare. Ti chiedo perdono per ogni peccato contro la vita e per tutte le ali che non ho aiutato a distendersi. Non farmi lasciare il prossimo nel vestibolo malinconico della vita dove si “tira a campare”, dove si vegeta solo.Non farmi passare indifferente vicino al fratello che è rimasto con l’ala, l’unica ala, inesorabilmente impigliata nella rete della miseria e della solitudine e… si è ormai persuaso di non essere più degno di volare con Te.

Soprattutto per questo fratello sfortunato dammi, o Signore, un’ala di riserva. Non tutti riusciremo ad esprimerci, ma tentare sarebbe già essere sulla strada per divenire uomini”…