Imparare dal vento

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Dove la mente non conosce paura e la testa si tiene alta; dove il sapere è libero;

dove il mondo non è ridotto in frammenti da anguste pareti domestiche;

dove le parole sgorgano dalle profondità del vero;

dove un instancabile impegno protende le braccia verso la perfezione;

dove il limpido ruscello della ragione non s’è perduto nelle monotone deserte sabbie di stanche abitudini;

dove la mente è da Te condotta a un pensare e a un agire sempre più vasti … Sotto tal cielo di libertà, Padre mio, fa che il mio popolo si desti.

Rabindranath Tagore

Cosa è l’ Amore

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Questo è l’esperienza vissuta da un medico che racconta uno dei tanti episodi accaduti durante una qualsiasi giornata di routine lavorativa. Ritengo superfluo ogni mio commento o aggiunta . Se avete dei vissuti simili a quello descritto, condividete la vostra esperienza sull’amore dato o ricevuto durante queste esperienze commentando. Grazie.
“Erano circa le 8.30 di una mattinata intensa quando un anziano signore ottantenne è arrivato per far rimuovere i punti dal suo pollice. Disse subito che era di fretta perché aveva un appuntamento alle 9.00. Presi nota dei suoi dati e lo invitai a prendere posto. Sapevo che ci sarebbe voluto più di un’ora prima che qualcuno potesse occuparsi di lui. Lo vidi controllare l’orologio ansiosamente per tutto il tempo e poi decisi di valutare io stesso la sua ferita dal momento che non ero occupato con altri pazienti.
All’esame la ferita risultava ben guarita. Parlai con uno dei medici per ottenere il materiale per rimuovere i punti di sutura e lo feci, ma mentre mi stavo prendendo cura di lui è iniziata una conversazione. Gli domandai se avesse un altro appuntamento medico in seguito, se era per questo che aveva così tanta fretta. Il signore mi disse di no e rispose che doveva andare alla casa di cura per far colazione con sua moglie. Mi informai …della sua salute. Mi disse che era nella casa di cura da tempo, essendo una vittima del morbo di Alzheimer.
Sondai ulteriormente la questione chiedendo se la moglie si sarebbe molto alterata per il suo ritardo. Mi rispose che la donna non sapeva più chi lui fosse, non era in grado di riconoscerlo da cinque anni. Sorpreso gli chiesi: “E va ancora ogni mattina, anche se lei non sa chi sei?” L’uomo sorrise e batté la mano e disse: “Mia moglie non mi conosce, ma io so ancora chi lei è.”   Ho dovuto trattenere le lacrime mentre se ne andava. Ho avuto la pelle d’oca sul braccio, e ho pensato “Questo è il tipo di amore che voglio nella mia vita.”   Il vero amore non è né fisico né romantico. Il vero amore è l’accettazione di tutto ciò che è, è stato, sarà e non sarà”.        (Nota di un medico)

Praticare ogni giorno

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Il post che oggi vi propongo è sulla necessità di praticare quotidianamente lo yoga per mantenersi in buona salute e per iniziare a costruire un corpo sano per l’età avanzata. La pratica degli asana del pranayama e della meditazione svolta quotidianamente può veramente salvare la nostra vita: senza tutto questo mente e corpo si deteriorano. Se rimaniamo inattivi le nostre ossa gradualmente si decalcificano arrivando all’osteoporosi, malattia potenzialmente fatale che è molto comune tra le donne in età avanzata. Per cui organizzare la nostra giornata per praticare in una classe di yoga con un buon insegnante almeno due volte alla settimana, non è cosa eccentrica né tantomeno frivola: è essenziale. Non solo.

La mente si ammala nello stesso modo in cui il corpo si ammala. Ecco perché non smetterò mai di raccomandare la pratica quotidiana del pranayama e della meditazione: fosse anche per pochi minuti, all’inizio. Quei pochi minuti diverranno il nostro più prezioso investimento per il futuro, per produrre endorfine nel nostro sistema nervoso, per placare le ansie della mente e per contribuire a creare attorno a noi un ambiente più armonioso.

Il nostro scheletro è la nostra struttura portante corporea. Le ossa ci permettono di stare eretti e di muoverci, grazie alla contrazione dei muscoli attaccati alle ossa. Altra funzione delle ossa è proteggere gli organi interni vitali: il cranio per il cervello e le costole per gli organi interni del torace. Le nostre ossa sono composte prevalentemente da calcio, e continuano a crescere e svilupparsi fino  all’età di circa 25 anni. Il calcio inoltre viene usato dai nervi e in diverse altre funzioni del corpo. A seconda del livello di attività del singolo e in risposta alle sollecitazioni meccaniche il corpo ri-costruisce  le ossa, che divengono più forti se vengono utilizzate nell’esercizio fisico.

Se rimaniamo attivi fisicamente le nostre ossa continuano il salutare processo di rigenerazione e riparazione e rimangono forti. Ma se diveniamo pigri, sedentari e non pratichiamo questo processo rigenerativo viene fermato nel corpo. Un esempio? Gli astronauti che ritornano da lunghe permanenze nello spazio, con assenza di peso e di gravità, presentano una pericolosa perdita della densità ossea e della massa muscolare, che si atrofizza. L’osteoporosi nelle persone anziane e nelle donne in post-menopausa causa fratture ossee, poiché diminuendo la densità ossea le ossa divengono più suscettibili a cedere e a sfaldarsi. Il termine “Osteoporosi”  difatti vuol dire “osso poroso”. Questo significa che in una seria osteoporosi il minimo trauma potrebbe compromettere l’integrità della struttura ossea che cede e si frattura, con le conseguenze che conosciamo. E per ossa intendo TUTTE le ossa, comprese le vertebra della spina dorsale: immaginate cosa può comportare il progressivo  sfaldamento di quella struttura.

Ora il mio non vuole essere un trattato medico sull’osteoporosi, ma un invito a voi tutti a mantenere consolidata la pratica yogica in chi già pratica da tempo, e un invito a scoprire il benessere che l’inizio di una pratica costante può donarvi sin da subito. Aggiungo a tutto questo che uno stile di vita insalubre dove si consuma un eccesso di sale, proteine, zuccheri raffinati,alcolici, fumo e caffeina favorisce enormemente le possibilità di ammalarsi d’osteoporosi. Senza parlare poi degli effetti deleteri dello stress.

Il rimedio? Cercatevi un insegnante di yoga certificato e assieme iniziate il vostro percorso personale verso uno stile di vita salutare e armonioso. Praticate in una classe di yoga per due volta la settimana ,e altre due volte, esercitatevi a casa seguendo disciplinatamente le istruzione del/la  vostro/a insegnante. Cambierà la vostra vita, il vostro stato di salute migliorerà e la vostra mente diverrà più limpida e pacifica. Perché avete messo in moto un cambiamento. Il vostro cambiamento. Tutto il resto dei benefici seguirà lentamente e progressivamente se vi manterrete costanti nella vostra pratica yoga. Vi auguro di sperimentare ogni bene applicando questi insegnamenti senza tempo donatici dall’India. Vi auguro di divenire migliori, voi stessi, creando attorno a voi individui migliori e un ambiente più a dimensione umana, nell’armonia del cuore.

Nuovi orizzonti

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“Quando uscite di casa, alzate il mento, su la testa, respirate profondo, bevetevi la luce del sole. Salutate gli amici con un sorriso e mettete l’anima in ogni …stretta di mano. Non abbiate timore di venire fraintesi e non sprecate nemmeno un minuto a pensare ai vostri nemici. Pensate alle cose belle e positive che volete fare, un giorno, e l’occasione per coronare i vostri sogni vi si presenterà senza che neppure ve ne accorgiate”.
Dale Carnegie

Respirando l’alba

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Ricercando sul web ho trovato un blog interessante e pieno di molti spunti di riflessione, www.pomodorozen.com,  da visitare e dal quale ho postato questo articolo che sottopongo alla vostra attenzione. Molto spesso ai miei studenti di yoga dico di svegliarsi poco prima dell’alba per assistere al glorioso levar del sole. E’ uno spettacolo che se non viene vissuto in prima persona, difficilmente può essere compreso. A quell’ora il silenzio “parla” al nostro cuore, e racconta della grande legge del Dharma attraverso i suoni della Natura vivente. Questa fase del giorno viene chiamata dagli yogi Brahmamuhurta ed è il periodo migliore per il pranayama, la meditazione e il canto dei mantra, cose che vengono regolarmente svolte in India a quest’ora: chi è stato in India conosce ciò di cui parlo. Approfittate di quei momenti magici che l’Universo ci dona per “rimodellare” voi stessi ad immagine del vostro Sé interiore. A volte basta poco per iniziare e dopo…non si smette più! Raccontatemi le vostre esperienze perché incoraggeranno me e molti altri praticanti.

Meditazione e respirazione – Dalai Lama

Meditazione e respirazione – Dalai Lama

Certo la vita in Occidente è molto affannata e piena di distrazioni. Ma volendo, se ci si impegna, si riesce a ritagliare spazi per l’attività spirituale. Io dico sempre che, invece di fare lunghi weekend o le ore piccole per divertirsi, ci si può svegliare presto la mattina e godersi le emozioni della natura che si risveglia.

“In linea di massima, il respiro durante la meditazione viene utilizzato per calmare la mente e sviluppare pace interiore. Il primo passo da compiere per meditare è di eliminare le distrazioni e rendere la nostra mente più chiara e lucida. Scelto un posto tranquillo e seduti in una posizione confortevole (magari a gambe incrociate) con la schiena ritta, chiudiamo gli occhi e cominciamo a concentrare l’attenzione sul nostro respiro. Respiriamo naturalmente, preferibilmente attraverso le narici; cerchiamo di divenire consapevoli della sensazione del nostro respiro mentre entra ed esce dalle nostre narici. Questa sensazione è l’oggetto della meditazione. L’obiettivo è di concentrarsi completamente su di essa escludendo tutto il resto. All’inizio, la nostra mente sarà molto irrequieta e impegnata da tanti pensieri, e ci potrebbe sembrare che la meditazione la affolli ulteriormente; ma in realtà stiamo semplicemente divenendo maggiormente consapevoli di quanto sia stressata la nostra mente.

Saremo tentati di seguire i diversi pensieri che sorgeranno inconsciamente, ma dovremo resistere lasciandoli andare per la loro strada concentrandoci sulla sensazione del respiro. Se c’accorgiamo che la nostra mente s’è allontanata e sta seguendo i nostri pensieri, dovremmo immediatamente tornare a concentrarci sul respiro. Ripeteremo l’operazione tante volte quanto sarà necessario.Se continueremo pazientemente per questa strada, gradualmente le nostre distrazioni si faranno da parte e sperimenteremo un senso di pace interiore e rilassamento. La nostra mente sarà più lucida e pronta, conferendoci una sensazione di freschezza.

Quando il mare è agitato vengono a galla i sedimenti e l’acqua diviene torbida, ma non appena il vento si placa, il fango sparisce e l’acqua diviene cristallina. Allo stesso modo, quando l’altrimenti incessante flusso di pensieri viene calmato attraverso la concentrazione sul respiro, la nostra mente diviene insolitamente lucida e rilassata. Anche se questo tipo di meditazione è uno stadio solamente preliminare, può rivelarsi decisamente efficace, dimostrandoci che è possibile sperimentare pace interiore e soddisfazione semplicemente controllando la mente, senza dover minimamente dipendere dalle condizioni esterne.  Questa sensazione di benessere può essere di notevole aiuto per combattere le difficoltà della vita quotidiana.

Quasi tutto lo stress e la tensione che sperimentiamo normalmente proviene dalla nostra mente, e tale stress può aggravare molti problemi, in primis di salute. Facendo anche solo dieci-quindici minuti al giorno di respiro meditativo, saremo in grado di ridurre di molto tale stress.Le situazioni difficili ci appariranno più semplici da risolvere, ci sentiremo più rilassati e ben disposti verso gli altri, e dunque anche le nostre relazioni col prossimo miglioreranno”.

(Dalai Lama)