Il peso delle patate

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Un giorno un saggio diede al suo discepolo un sacco vuoto e un cesto di patate. “Pensa a tutte le persone che hanno fatto o detto qualcosa contro di te recentemente, specialmente quelle che non riesci a perdonare. Per ciascuna, scrivi il nome su una patata e mettila nel sacco”. Il discepolo pensò ad alcune persone e rapidamente il suo sacco si riempì di patate. “Porta con te il sacco, dovunque vai, per una settimana” disse il saggio. “Poi ne parleremo”.

Inizialmente il discepolo non pensò alla cosa. Portare il sacco non era particolarmente gravoso. Ma dopo un pò, divenne sempre più un gravoso fardello. Sembrava che fosse sempre più faticoso portarlo, anche se il suo peso rimaneva invariato. Dopo qualche giorno, il sacco cominciò a puzzare. Le patate marce emettevano un odore acre. Non solo era faticoso portarlo, ma oltretutto anche sgradevole.

Finalmente la settimana terminò. Il saggio domandò al discepolo: “Nessuna riflessione sulla cosa?”. “Sì Maestro” rispose il discepolo. “Quando siamo incapaci di perdonare gli altri, portiamo sempre con noi emozioni negative, proprio come queste patate. Questa negatività diventa un fardello per noi e, dopo un pò, peggiora.”

“Sì, questo è esattamente quello che accade quando si coltiva il rancore. Allora, come possiamo alleviare questo fardello? Dobbiamo sforzarci di perdonare. Perdonare qualcuno equivale a togliere una patata dal sacco. Quante persone per cui provavi rancore sei capace di perdonare?”

“Ci ho pensato molto, Maestro” rispose il discepolo chinando il capo umilmente. “Mi è costata molta fatica, ma ho deciso di perdonarli tutti”…

Nel dubbio praticate!

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A tutti i miei studenti e a tutti coloro che praticano con Cuore sincero. Siete indecisi su cosa fare in una situazione di sfida? PRATICATE. Non avete abbastanza tempo? PRATICATE. Siete confusi, arrabbiati, depressi, frustrati, stanchi? PRATICATE.

Patanjali asserisce nel Sutra 1.14: “Sa tu dirghakala nairantarya satkara asevitah drdhabhumih”, che significa “La lunga pratica, ininterrotta ed eseguita con mente sveglia è la solida base per controllare le fluttuazioni della mente”.

Yoga versus influenza

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Inverno. Freddo. Umido. Pioggia. Cosa fare? Ecco subito pronta una ricetta yogica per aumentare le vostre difese e modulare positivamente il vostro sistema immunitario, da praticare nel tardo pomeriggio. Sirsasana e Sarvangasana sono degli eccellenti stimolanti delle ghiandole endocrine, rispettivamente il re e la regina degli asana. Halasana riporta all’interno la gran quantità di energia smossa, dando sollievo al sistema nervoso. Sethu Bandha Sarvangasana con il supporto è un potente asana ristorativo che vi ridonerà l’energia perduta. In ultimo, con Shavasana, tutti questi gioielli prodotti dalla pratica corretta degli asana descritti, verranno sigillati nelle casseforti del vostro corpo e della vostra mente, come patrimonio di salute e di rigenerante benessere. Shavasana distillerà l’elisir della pace in ogni vostra cellula. Non vi resta che testimoniare la vostra esperienza praticando, studiando i vari effetti degli asana sul corpo e sulla mente e…contribuendo naturalmente col vostro prezioso commento!

Chiudo con la traduzione della frase di B.K.S.Iyengar ai piedi della figura: “Lo yoga ha un triplice impatto sulla salute. Mantiene in salute chi si sente bene. Aiuta a recuperare da una cattiva salute(dalla malattia). Impedisce lo sviluppo delle malattie”.

Da Einstein al Buddha 2

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Albert Einstein (Ulma, 14 marzo 1879 – Princeton, 18 aprile 1955) è stato un fisico e filosofo della scienza tedesco naturalizzato statunitense.  Un anno dopo la sua nascita la famiglia si trasferisce a Monaco di Baviera. Da piccolo, è un solitario ed impara a parlare molto tardi. L’incontro con la scuola è da subito difficile: odia quei sistemi severi di allora che rendevano la scuola come una caserma.

Si consola così nello studio del violino, dell’algebra e nella lettura di libri di divulgazione scientifica. La sua grandezza consiste nell’aver mutato per sempre il modello di interpretazione del mondo fisico. Nel 1921 ricevette il Premio Nobel per la fisica “per i contributi alla fisica teorica, in particolare per la scoperta della legge dell’effetto fotoelettrico”, e la sua fama dilagò in tutto il mondo soprattutto per la teoria della relatività, in grado, per l’assoluta originalità, di colpire l’immaginario collettivo.

Fu un successo insolito per uno scienziato e durante gli ultimi anni di vita la fama non fece che aumentare, al punto che in molte culture popolari il suo nome divenne ben presto sinonimo di intelligenza e di grande genio. Oltre a essere uno dei più celebri fisici della storia della scienza, fu molto attivo in diversi altri ambiti, dalla filosofia alla politica, e per il suo complesso apporto alla cultura in generale è considerato uno dei più importanti studiosi e pensatori del XX secolo.

La sua immagine rimane a tutt’oggi una delle più conosciute del pianeta, avendone fatto e facendone largo uso anche il mondo della pubblicità: si è giunti infatti, inevitabilmente, alla registrazione del marchio “Albert Einstein”. Ancora alcune altre sue citazioni che vedo strettamente legate alla pratica dello yoga. Commentate e buona riflessione!

 “Il mondo è un bel posto e per esso vale la pena di lottare”.

“Penso 99 volte e non trovo niente. Smetto di pensare, nuoto nel silenzio e la verità mi arriva”.

“Tutto è Energia e questo è tutto quello che Esiste. Sintonizzati alla frequenza della realtà che desideri e non potrai fare a meno di ottenere quella Realtà. Non c’è un’altra via. Questa non è filosofia. Questa è Fisica”.

“Chiunque abbia la pretesa di ergersi a sicuro arbitro e giudice nel campo della verità e della conoscenza, è destinato a naufragare nella risata degli Dei”.

“Saper vivere è come andare in bicicletta: per mantenere l’equilibrio non bisogna mai smettere di muoversi”.

“Ci sono due modi di vivere la vita: uno è come se niente fosse un miracolo, l’altro è come se tutto lo fosse”.

“Tutto è energia e questo è tutto quello che esiste. Sintonizzati sulla frequenza della realtà che desideri e non potrai fare a meno di ottenere quella realtà. Non c’è un’altra via. Questa non è filosofia. Questa è fisica.”

“È difficile sapere cosa sia la verità, ma a volte è molto facile riconoscere una falsità”.

“Se vuoi capire una persona, non ascoltare le sue parole, osserva il suo comportamento”.

“La misura dell’intelligenza è data dalla capacità di cambiare quando è necessario.”

“Il caso è la via che Dio usa quando vuole restare anonimo”.

“Ciò che vedete dipende dalle teorie che usate …per interpretare le Vostre osservazioni”.

“Cento volte al giorno, ogni giorno, io ricordo a me stesso che la mia vita, inferiore ed esteriore, dipende dal lavoro di altri uomini, viventi o morti, e che io devo sforzarmi per dare nella stessa misura in cui ho ricevuto e continuo a ricevere”.

“Le tre regole di lavoro: 1. Esci dalla confusione, trova semplicità. 2. Dalla discordia, trova armonia. 3. Nel pieno delle difficoltà risiede l’occasione favorevole”.

“Voglio sapere come Dio creò questo mondo. Non sono interessato in questo o quel fenomeno, nello spettro di questo o quell’elemento. Voglio sapere i Suoi pensieri, il resto sono… dettagli”.

“La creatività non è altro che un’intelligenza che si diverte”.

“Un uomo felice è troppo soddisfatto del presente per pensare molto al futuro”.

“La ricerca della verità e della bellezza è un campo di attività in cui ci viene permesso di restare bambini per tutta la vita”.

“La differenza fra la genialità e la stupidità è che la genialità ha dei limiti”.

Fonte: Il Saggio Libro

Da Einstein al Buddha 1

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Albert Einstein è stato un fisico e filosofo della scienza tedesco naturalizzato statunitense.  Un anno dopo la sua nascita la famiglia si trasferisce a Monaco di Baviera. Da piccolo, è un solitario ed impara a parlare molto tardi. L’incontro con la scuola è da subito difficile: odia quei sistemi severi di allora che rendevano la scuola come una caserma. Si consola così nello studio del violino, dell’algebra e nella lettura di libri di divulgazione scientifica. La sua grandezza consiste nell’aver mutato per sempre il modello di interpretazione del mondo fisico. Nel 1921 ricevette il Premio Nobel per la fisica.  Questi sono dieci insegnamenti che ci ha lasciato.

1. Segui la tua curiosità “Non ho nessuno talento speciale. Sono solo appassionatamente curioso.”

2. La perseveranza ha un valore inestimabile “Non mi considero particolarmente intelligente, è solo che mi dedico ai problemi molto a lungo.”

3. Poni il presente al centro della tua attenzione “Qualsiasi uomo che guida in maniera sicura mentre bacia una bella ragazza è un uomo che non sta dando al bacio l’attenzione che merita.”

4. L’immaginazione è potente “L’immaginazione è tutto. E’ l’anteprima delle attrazioni che il futuro ci riserva l’immaginazione è più importante della conoscenza.”

5. Non avere paura di sbagliare “Una persona che non ha mai sbagliato è una persona che non ha mai provato nulla di nuovo.”

6. Vivi nel momento “Non penso mai al futuro: arriva abbastanza presto.”

7. Crea valore “Impegnatevi cercando di creare non il successo, ma il valore in quello che fate.”

8. Non essere ripetitivo “Follia: fare e rifare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati differenti.”

9. La conoscenza deriva dall’esperienza “Informazione non è conoscenza. La sola fonte di conoscenza è l’esperienza.”

10. Impara le regole e giocherai meglio “Devi imparare le regole del gioco. E poi devi giocarci meglio di chiunque altro.”

Fonte: Il Saggio Libro