Vivekananda e il potere della mente

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Questo è un esercizio di meditazione insegnato da Swami Vivekananda ai suoi studenti, da fare la mattina presto, la sera al tramonto o appena dopo le vostre pratiche di pranayama. Vivekananda insegnava ai propri studenti come usare le loro menti secondo gli antichi insegnamenti dello yoga, controllando i pensieri e coltivando armoniosamente la forza di volontà. Applicatelo alla vostra routine quotidiana, lentamente e con pazienza infinita. I risultati vi sorprenderanno. Raccontate la vostra esperienza in merito, sarà preziosa per me e per gli altri praticanti di yoga.

“Siedi in una postura meditativa con la schiena ben diritta, e la prima cosa che devi fare è mandare correnti di sacri pensieri a tutto il creato. Ripeti mentalmente: “Che tutti gli esseri siano felici; che tutti gli esseri vivano nella pace; che tutti gli esseri siano benedetti”. Eseguilo nelle quattro direzioni est, sud, nord, ovest.

Più diffondi questi  pensieri, maggiore sarà il senso di benessere che sentirai. Scoprirai che il modo migliore per rimanere in salute è visualizzare che gli altri siano in salute, e che il modo più facile di essere felici è di visualizzare gli altri felici.

Dopo aver fatto questo, coloro che credono in Dio dovrebbero pregare ma non per ottenere denaro, né per la salute e nemmeno per la propria salvezza. Pregate per la Conoscenza e la Luce: ogni altra motivazione è egoista.

Poi pensate al vostro corpo, visualizzatelo forte e in salute: è lo strumento migliore di cui disponete. Sentite che il corpo è forte e resistente come un diamante e che con l’aiuto di questo corpo attraverserete l’oceano della vita.

La libertà non è mai stata raggiunta dai deboli. Scrollatevi di dosso qualsiasi debolezza. Dite al vostro corpo che è forte, dite alla vostra mente che è forte ed abbiate fede e speranza incrollabili in voi stessi”

L’importanza della meditazione quotidiana

Le parole di Swami Vishnudevananda Saraswati, fondatore dello Yoga Vedanta Kutir a Prayag (Allahabad), sono uno squarcio di un’India dell’epoca vedica e sottolineano la pratica quotidiana delle pratiche meditative. I sottotitoli in inglese permetteranno di capire il senso profondo delle parole di questa Luce dello yoga. Buona visione e…commentate!

Il mantra 4

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Proseguiamo il nostro viaggio nella misteriosa terra dei mantra. Vi rimando all’ultimo post, il Mantra 3, dove ho scritto che ci sono diverse modalità di ripetere un mantra. Quando noi ripetiamo il mantra in forma udibile o mentale, questo processo nel linguaggio yogico viene denominato japa. In questa pratica lo yogi fa uno sforzo cosciente (tapas) per rendere continua la ripetizione del mantra. L’etimologia della parola sanscrita japa  deriva dalla radice sanscrita jap, che significa ripetere a bassa voce, internamente; mormorare. Questo da già un’idea di come venga effettuata la pratica dei mantra nello yoga: interiorizzando la mente. Come ho già scritto ripetendo il mantra in forma udibile usiamo il suono fisico come tramite per calmare la mente. Lo yoga contempla tre modalità di ripetere un mantra:

  • Baikhari
  • Upanshu
  • Manasik

Baikhari, dalla radice sanscrita vakh, parola, indica il mantra ripetuto udibilmente. Questo tipo di pratica è utile per coloro che hanno una mente agitata, depressa o introversa, perché rende consapevoli del placido e naturale flusso del respiro durante la ripetizione vocale. Molto indicata per coloro che si approcciano alla pratica del canto dei mantra. Il fatto stesso di curare la corretta pronuncia sanscrita del mantra conduce il praticante sulla via di dharana (concentrazione) aiutando a pacificare la mente. Ogni qual volta la mente si distrae, la si riporta pazientemente sulla corretta intonazione del suono in lingua sanscrita. Eccellente per i principianti.

Upanshu. Quì il suono è sussurrato. La tradizione dello yoga considera questa modalità molto più potente del Vaikhari, e la maggior parte dei praticanti avanzati utilizza questa tecnica nel recitare i mantra. Ne ho avuto testimonianza diretta nei miei viaggi in Orissa, tra i vaishnava, e nel Ladakh, ospite di molti monasteri tibetani. Il suono in Upanshu dovrebbe essere udibile solo al praticante. Solo quando la pratica Baikhari è stata perfezionata, si diventa idonei per accedere a questo stadio di recitazione. Parliamo di mesi, forse anni, quando la mente inizia a perdere la sua agitazione.

Manasik. In questa modalità di pratica non si produce alcun suono. La ripetizione del mantra è solo mentale. Le labbra non si muovono, la lingua è immobile. Nessun movimento a parte quello del mala nella mano destra, il rosario di 108 grani utilizzato nel japa yoga. Manasik japa è estremamente potente e viene in genere praticato quando la mente è resa quieta e silente dalla ripetizione sussurrata del mantra e da altre pratiche yogiche fondamentali come il pranayama, i mudra e i bandha.

Vedremo durante questo meraviglioso viaggio l’importanza del mala, i tipi di materiali con i quali è costruito, i mantra collegati ai vari tipi di mala e lo studio del mantra cantato con il respiro nel pranayama, o Ajapa japa. Vi ringrazio di avermi accompagnato in questa parte del lungo viaggio alla riscoperta dell’antica tradizione yogica dei mantra, e vi aspetto nei prossimi post per terminare questo itinerario nel tempo e nella tradizione vedica.

Saggezza di Sri Yukteswar

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Si afferma Sri Yukteswar pronunciasse spesso questa frase durante le iniziazioni:

“Ascolta! Non devi pensare che questo tocco ti libererà da solo o che arriverà un carro a portarti in cielo! Non devi mai permettere a te stesso di avere una fede cieca di questo tipo per quanto riguarda il raggiungimento del Kaivalya! Il tocco iniziale del Guru ti aiuta ad incoraggiare la realizzazione! Tu devi praticare con la massima sincerità per raggiungere l’obiettivo divino e questo avverrà grazie al tuo sforzo personale

Samadhi – B.K.S.Iyengar

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Stupendo video in bianco e nero datato 1977 dove Iyengar insegna ad una classe di studenti avanzati, bambini e donne. All’epoca il maestro aveva 59 anni, e il filmato è un raro documento sulle didattiche di questo prezioso metodo di studio che è l’Iyengar yoga. Le parole sono superflue: gustatevi il video e venite a sperimentare il benessere che scaturisce da una pratica regolare, attenta e disciplinata.