Bagliori dell’anima

“Nessuno puo’ rivelarvi nulla
se non cio’ che già si trova
in stato di dormiveglia
nell’albeggiare della nostra conoscenza.
L’insegnante che avanza
nell’ombra del tempio,
fra i suoi discepoli,
non trasmette la sua sapienza,
ma piuttosto la sua fede
e la sua amorevolezza.
Se è veramente saggio,
non vi introdurrà
nella casa della sua sapienza,
ma vi accompagnerà
alla soglia
della vostra mente”.

Fonte: Kahlil Gibran “Il profeta”

Shanty: la conquista della pace interiore

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Le parole di Shivananda di Rishikesh, fondatore della Divine Life Society, risuonano come campana di consapevolezza in tempi molto difficili come questi, dove i precari equilibri tra le nazioni necessitano di profonda discriminazione da parte di chi le comanda. La pace mondiale arriverà solo dal profondo impegno di ogni singolo nella ricerca in sé di questo divino attributo. Solo allora Shanty (la pace interiore)  potrà lentamente diffondersi nella società, perché ogni individuo, ogni comunità, ogni nazione avranno messo in atto una silenziosa rivoluzione dell’anima che, come una piccola fiamma iniziale, incendierà il cuore della collettività portandola verso una più matura presa di coscienza. Om shanty, shanty shanty.

“La pace è un attributo divino. È una qualità dell’anima. Gli invidiosi non possono conservarla. Essa riempie il cuore puro. Essa abbandona il sensuale.
Fugge l’egoista. È l’appannaggio dei Paramahansa (i grandi saggi).Né ricchezze, né donne, né figli, né beni, né palazzi possono procurarvi una pace durevole.

Guardate nelle profondità del vostro cuore. Quando vi siete stabiliti interiormente nel Sé Supremo, le più gravi disgrazie, perdite o fallimenti, le vibrazioni discordanti o sgradevoli non possono più scuotervi. Supererete facilmente tutte le difficoltà, tutte le crisi della vita e uscirete trionfante da tutte le esperienze.

Misteriosa è questa pace. Realizzatela. Vivete una vita ideale di pace. Distruggete senza pietà il sospetto ed i pregiudizi di ogni sorta, l’invidia e la gelosia, l’egoismo ed i desideri di potenza e di possesso. Praticate ogni giorno la meditazione e instaurate la pace nel vostro cuore. Poi irradiatela ai vostri vicini ed a tutti coloro che verranno a contatto con voi. Diffondetela tutt’intorno, largamente.

Predicate il Vangelo della pace a tutti gli uomini ed a tutte le donne del mondo. Dimorate in una calma silenziosa. Accordatevi alla volontà divina. Abbandonate tutte le preoccupazioni. Cacciate noie ed angosce. Immergetevi nel più profondo del vostro cuore, nell’oceano della pace. Coltivate la pace, prima, nel giardino del vostro cuore, rimuovendo le cattive erbe della concupiscenza, dell’odio, dell’invidia, dell’egoismo e della gelosia.

Soltanto dopo di ciò potrete manifestare questa pace all’esterno e soltanto allora coloro che vi avvicineranno beneficeranno delle vostre vibrazioni di pace e d’armonia. Ascoltate in silenzio il sussurro divino. Prendete coscienza del potere della fede. Sentite il sostegno della grazia di Dio. Conoscete il sentiero dell’evasione.

Costruite il santuario dell’amore, o il tempio della devozione nel vostro cuore. Entrate nel silenzio grandioso. Gioite della trascendenza. Vivete in voi. Immergetevi nella vostra anima. Conoscete il Sé. Divenite Quello. Siate liberi e marciate nella gioia. La pace è il vostro diritto di nascita. Essa riempie completamente il vostro essere e vi circonda. È davanti a voi, dietro a voi, a sinistra, a destra, in alto, in basso. La pace è la sola realtà vivente. Nomi e forme sono tutti illusori. Realizzate questa pace e siate liberi.

Meraviglioso è il potere della pace che dispensa la gioia e la beatitudine eterna. La pace deriva dalla preghiera, dal japa, dai kirtans, dalla meditazione, dalla nobiltà e dall’elevazione dei vostri pensieri, come anche dalla vostra comprensione.”

Fonte: Discorsi di Swami Shivananda Saraswati

Non ti devi mai scoraggiare

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La lettera che segue fu scritta dal Maestro spirituale Paramahansa Yogananda ad una delle discepole della S.R.F.di Mt. Washington nel luglio del 1949. Leggendola oggi sentiamo quanto ancora sia attuale come se fosse stata scritta ieri, e come parli direttamente all’anima dei sinceri praticanti dello yoga. I Veda attestano “Satyam nasti paro dharma”, cioè non esiste dharma (sentiero, via) più grande della verità (Satya). Quella stessa verità che attraverso i secoli si è espressa e continuerà ad esprimersi grazie all’amore e alla dedizione dei maestri di ogni epoca. Possiamo noi beneficiare della loro luce e diffonderla con rinnovato impegno in questo difficile momento storico.

“Non ti devi mai scoraggiare! La Madre Divina mi ha mandato per guidarti fuori dalle nubi della tua mente. Le difficoltà di ciascuno sono differenti e, che sia un lui o una lei, tutti devono vincere la prova del karma e della Madre Divina. Devi superare tutto questo con un continuo ed intimo ricorso a Dio e con la massima devozione nelle parole, pensieri ed azioni ed obbedienza al Guru. I tuoi problemi e turbamenti non mi preoccupano. Io non cesserò mai l’opera che ho iniziato su di te.E’ meglio vincere il male che convivere con esso per sempre.

Non identificare mai, nemmeno per un istante, te stessa con i momenti di caduta che puoi avere. Non avere timori nemmeno se io scompaio dalla tua vita. Tu non sarai mai sola. Io non ti potrò sgridare allora, ma sarò sempre con te ed attraverso la Madre Divina ti proteggerò da tutte le insidie, ti sussurrerò continuamente per guidarti attraverso il tuo Io devoto.

Perciò non ti scoraggiare e non ti stancare, ma sii sempre piena di voglia e di interesse di lavorare per la Madre Divina, non importa se guerre e malattie e morte danzano intorno a te. Questo è il vero segreto per vincere le delusioni e tutti i problemi. Sii superiore alle parti e non demordere mai.

Sii come il Lago Divino, sorseggia alla Fonte della Saggezza anche se ti senti ridotta a pezzetti; una vita semplice e senza ostacoli non è una vita vittoriosa, e io ti darò fiumi del mio buon karma così da permetterti di andare avanti attraverso tutto e malgrado tutto. Non mi dimenticherò mai di te, e ti rialzerò sempre, non importa quante volte cadrai.

Cerca incessantemente di vincere, non solo io ti aiuterò invisibilmente, ma molte volte sarò con te visibilmente. Io non sto costruendo per te un maniero, nè ti darò ricchezze periture, ma sto costruendoti una dimora indistruttibile con tutte le ricchezze nella casa della Madre Divina.” 

Seminario di yoga rigenerante sull’Amiata

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1 – 3 novembre: fine settimana dedicato alla pratica yoga Iyengar, con lo studio degli asana rigeneranti e del pranayama, l’antica scienza indiana del respiro.

Praticheremo ad Arcidosso, immersi nell’oasi di pace e di silenzio del Monte Amiata, tra conifere e aria pura dei boschi. Saremo ospiti dell’Hotel Colle degli Angeli, dotato di Spa e di ogni comfort.

La pratica mattutina è adatta sia ai principianti sia ai praticanti con più esperienza. Il tema del seminario è la pratica del pranayama che ci riporta nella nostra interiorità, indicato nello yoga col termine sanscrito Pratyahara. Si inizierà a preparare il corpo con gli asana rigeneranti e si proseguirà con il pranayama per rendere la mente centrata e stabile e ottenere i primi stadi meditativi. La lezione si concluderà con un profondo rilassamento guidato.

Nel pomeriggio ci rilasseremo nella Spa, tra bagno turco, saune, grotta del sale, vasche calde con cromoterapia, idromassaggi, percorso Kneipp con acque calde e fredde, stanza con lettini per rilassamento e una varietà di tisane disintossicanti.

La colazione comprende un ricchissimo buffet con dolci fatti in casa, frutta, succhi, yogurt, muesli. I pasti sono all’insegna della migliore tradizione della cucina toscana.

Programma

Arrivo nel pomeriggio di venerdì 1 novembre.

La pratica si svolge la mattina dalle 9.30 alle 12.30.

Partenza dopo il pranzo di domenica 3 novembre.

Saggezza di Sri Anandamayi Ma

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Le parole di saggezza di Sri Anandamayi Ma, come quelle degli antichi Rishi e saggi di tutta l’India, contribuiscono ancor oggi a rendere spiritualmente vitale la sacra terra di Baratha. Sono parole che spingono alla pratica e all’osservazione del Dharma. Parole senza tempo, che sembrano provenire da una India di altre epoche, ma sono tremendamente attuali nella loro applicazione pratica. Sri Anandamayi Ma è stata una delle più grandi sante e Guru moderne che abbiano mai calcato il suolo del nostro pianeta. Semplice, umile e semianalfabeta, dava spiegazione degli intricati passaggi dei Veda agli eruditi pandit che ricorrevano a lei per avere spiegazioni su molti punti oscuri degli Shastra. Il mio primo viaggio in India è stato nel suo stupendo ashram a Brindavan, Uttar Pradesh. Nel 1989 Ma aveva lasciato il corpo, ma la sua presenza aleggiava potente tra le mura dell’ashram come sottile ed impalpabile benedizione. Sono stato anni dopo anche a Kankhal, Haridwar, in Himalaya a deporre un grande fiore di loto fresco e profumatissimo sul suo samadhi, meditando profondamente in quel santo luogo: lì il silenzio parlava dal più profondo dell’anima. Per molti anni Ma ha ispirato la mia ricerca nello yoga, e spero che sia altrettanto così per voi che proseguite sul sentiero del Dharma. Il filmato è in inglese ma…chi è seriamente interessato supererà questa piccolo ostacolo.