Servire l’umanità preparando il terreno per altri che verranno

Questo che pubblico è un pensiero del maestro Omraam Mikhael Aivanhov, fondatore della Fratellanza Bianca Universale, e scomparso nel 1985. Nel 2007 sono stato nel suo ashram al Bonfin, località Frejus, nella Francia meridionale, dove ho meditato a lungo sulle colline del posto al sorgere del sole. Esperienza che ha contribuito a consolidare la profondità delle mie pratiche meditative. Condivido con voi uno dei suoi pensieri, augurandovi che sia d’ispirazione per le vostre pratiche yogiche.

“Chi decide di lavorare per il bene di tutta l’umanità non deve mai chiedersi se riuscirà o fallirà, poichè questa domanda, che introduce in lui un dubbio, lo frena nel suo slancio. Egli deve lavorare, tutto quì. Anche la storia ci insegna che non si può esprimere un giudizio sul valore degli esseri prendendo come unico criterio i loro successi o i loro fallimenti. Quelli che hanno avuto successo, non necessariamente sono i più grandi, così come non sono di minore levatura coloro che hanno fallito.

Ogni creatura viene sulla terra con una missione ben precisa e spesso coloro che sono incaricati delle missioni più grandiose, sono destinati a fallire, almeno in apparenza. Tuttavia essi hanno preparato il terreno – ed è questo il compito più difficile – per altri che riusciranno. Allora, quelli che raggiungono i propri obiettivi non dimentichino che devono quel successo agli sforzi e ai sacrifici di coloro che li hanno preceduti”.

Alzatevi! Risvegliatevi!

Alzatevi! Svegliatevi! E non fermatevi fino a che la mèta non sia raggiunta.

Noi siamo ciò che i nostri pensieri ci hanno reso; perciò abbiate cura a cosa pensate.”

Sii un eroe. Di sempre: “Io non ho paura”.

Apprendi ogni giorno. Nessuna conoscenza proviene dall’esterno. La conoscenza è tutta interiore.”

Non pensare mai che ci sia qualcosa d’impossibile per l’anima.”

Come il fabbro mantiene vivo il fuoco della sua fornace soffiando col mantice, così la mente dovrebbe essere mantenuta pulita e lucente con l’aiuto di sante compagnie.”

Ogni cosa si trova all’interno (di noi stessi). Tu detieni il potere.”

Fare va bene, ma questo scaturisce dal pensare. Riempi quindi la mente con pensieri elevati, con gli ideali più alti; ponili innanzi a te giorno e notte, e da questi ne scaturirà un enorme lavoro.”

Abbi fede in te stesso. La concentrazione su un punto unico è la chiave.”

Per riuscire dovete avere  tremenda perseveranza, tremenda volontà. ‘Inghiottirò l’oceano’, dice l’anima perseverante; ‘Le montagne si sgretoleranno per mia volontà’. Abbi quel tipo di energia, quel tipo di volontà, lavora duro e raggiungerai la mèta”.

Prendete un idea, consacratevi ad essa, applicatevici con pazienza, e il sole sorgerà per voi.”

Sono solo alcuni dei pensieri di Swami Vivekananda, uno dei giganti spirituali dell’India. Sono pillole di saggezza concentrata da ripetere nei momenti difficili, da scrivere su un foglietto tenendolo in vista, da imparare a memoria e interiorizzare. Sono risorse da tenere a portata di mano, da utilizzare e condividere con chi, come voi, ricerca modalità sempre nuove di poter applicare il Dharma.

Condividerò altri post come questo per far conoscere il pensiero degli yogi che hanno contribuito a rendere grande il nome dell’India.

L’importanza di una sequenza di asana ben strutturata

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Structure is the secret to an enjoyable yoga practice

“Asanas cannot be jumbled together any which way. The proper sequencing of poses is crucial to the effective opening and closing of the body. Each posture has a specific effect on the body. When combined with another posture, these effects can be used to heal, raise energetic states, and soothe.
The proper combination of asanas is crucial to an intelligent understanding of yoga that goes beyond mere repetition of postures.
Yoga is an art and a science. The sequencing of asanas is the science of yoga”.
Questo è un post che ho trovato su un blog di yoga Iyengar di David e Jurgen, due insegnanti certificati che vivono in Sud Africa e che lì hanno un centro. Sono poche parole ma che arrivano al cuore di qualunque praticante, principiante o avanzato che sia. Che suonano all’incirca così:
“Gli asana non possono essere in alcuna maniera ammucchiati alla rinfusa. La sequenza appropriata di posizioni è fondamentale per una efficace chiusura ed apertura del corpo. Ogni postura ha un effetto specifico su di esso.
Quando viene combinata con un altra posizione,  questi effetti possono essere usati per vivificare, far aumentare degli stati energetici, e calmare.
La giusta combinazione degli asana è fondamentale per una intelligente comprensione dello yoga, cosa che va oltre la semplice ripetizione delle posizioni.
Lo yoga è un’arte e una scienza. Il saper mettere in sequenza gli asana è la scienza dello yoga”.
E’ un invito a praticare usando le giuste direttive date dai propri insegnanti e la giusta discriminazione che, come il Buddha insegna, ci guidano verso “l’aurea via di mezzo”.

Samachar, tutta da leggere

samacharCambiano i tempi, ma lo yoga rimane lo stesso nella sua essenza e nella sperimentazione ogni volta sempre nuova delle varie generazioni. In questa foto un giovane B.K.S. Iyengar sta insegnando sethu bandha sarvangasana a un altrettanto giovane allievo occidentale.

La doppia pagina è tratta dall’ultimo numero di Samachar, la rivista dell’associazione Iyengar Yoga USA, 50 splendide pagine da leggere online.