Albert Einstein: lettera alla figlia Lieserl

Einstein

Questa toccante lettera di Albert Einstein a sua figlia Lieserl, ricorda le parole dell’apostolo Paolo nell‘Inno alla Carità. Geniale ricercatore per le sue intuizioni sullo spazio-tempo, in età matura ha scritto delle parole commoventi per sua figlia che fanno pensare ai bhakta yogi dell’antica India. Il bhakta yogin ama e basta. È un sentimento molto più totale dell’amore per le cose e le persone terrene. Egli sente che tutto l’Universo obbedisce all’Amore. Associa gli eventi quotidiani alla presenza del Divino e Lo ricorda in tutti i suoi gesti. Il suo è un sentire totale che si innalza al completo sacrificio di sé, al completo e fiducioso affidamento all’Amore Universale. Vi lascio alla musicale poesia del suo cuore.

“Quando proposi la teoria della relatività, pochissimi mi capirono,
e anche quello che rivelerò a te ora,
perché tu lo trasmetta all’umanità,
si scontrerà con l’incomprensione e i pregiudizi del mondo.
Comunque ti chiedo che tu lo custodisca per
tutto il tempo necessario, anni, decenni,
fino a quando la società sarà progredita abbastanza
per accettare quel che ti spiego qui di seguito.

Vi è una forza estremamente potente per la quale
la Scienza finora non ha trovato una spiegazione formale.
È una forza che comprende e gestisce tutte le altre,
ed è anche dietro qualsiasi fenomeno
che opera nell’universo e che non è stato ancora individuato da noi.
Questa forza universale è l’Amore.

Quando gli scienziati erano alla ricerca di una teoria unificata dell’universo, dimenticarono la più invisibile
e potente delle forze.
L’amore è Luce, visto che illumina chi lo dà e chi lo riceve.
L’amore è Gravità, perché fa in modo
che alcune persone si sentano attratte da altre.
L’amore è Potenza, perché moltiplica
il meglio che è in noi, e permette che l’umanità
non si estingua nel suo cieco egoismo.

L’amore svela e rivela. Per amore si vive e si muore.
Questa forza spiega il tutto e
dà un senso maiuscolo alla vita.
Questa è la variabile che abbiamo ignorato per troppo tempo,
forse perché l’amore ci fa paura,
visto che è l’unica energia dell’universo che l’uomo
non ha imparato a manovrare a suo piacimento.

Per dare visibilità all’amore, ho fatto una semplice
sostituzione nella mia più celebre equazione.
Se invece di E = mc2 accettiamo che l’energia per guarire il mondo
può essere ottenuta attraverso
l’amore moltiplicato per la velocità della luce al quadrato,
giungeremo alla conclusione che l’amore è
la forza più potente che esista, perché non ha limiti.

Dopo il fallimento dell’umanità nell’uso e il controllo
delle altre forze dell’universo,
che si sono rivolte contro di noi, è arrivato il momento
di nutrirci di un altro tipo di energia.
Se vogliamo che la nostra specie sopravviva,
se vogliamo trovare un significato alla vita,
se vogliamo salvare il mondo e ogni essere senziente che lo abita,
l’amore è l’unica e l’ultima risposta.

Forse non siamo ancora pronti per fabbricare una bomba d’amore,
un artefatto abbastanza potente da distruggere tutto l’odio,
l’egoismo e l’avidità che affliggono il pianeta.
Tuttavia, ogni individuo porta in sé un piccolo ma potente generatore d’amore la cui energia aspetta solo di essere rilasciata.
Quando impareremo a dare e ricevere questa energia universale, Lieserl cara,
vedremo come l’amore vince tutto,
trascende tutto e può tutto, perché l’amore è la quintessenza della vita.

Sono profondamente dispiaciuto di non averti potuto esprimere
ciò che contiene il mio cuore,
che per tutta la mia vita ha battuto silenziosamente per te.
Forse è troppo tardi per chiedere scusa, ma siccome il tempo è relativo,
ho bisogno di dirti che ti amo e che grazie a te sono arrivato all’ultima risposta.

Tuo padre, Albert Einstein.”

Dodici diamanti: frasi di B.K.S.Iyengar

Insegnamento

 

 

Nel  post di oggi voglio riportare dodici frasi del maestro B.K.S.Iyengar. Dodici frasi ispiranti che mi auguro possano stimolare la vostra ricerca e la vostra pratica dello yoga, aiutandovi a scendere più profondamente nella vostra anima.  Dodici diamanti.  Si, dodici pietre preziose che come il puro carbonio, resistono alle ingiurie del tempo e alla dimenticanza degli uomini. All’età di ottanta anni il maestro fu intervistato dalla BBC e rispose a tutte le domande che gli furono rivolte. Unico “piccolo” particolare: rispose all’intervista in Sirsasana, dicendo che “per lui era una normale posizione come lo stare in piedi lo era per gli altri”! Dodici diamanti estratti laboriosamente, tagliati perfettamente e levigati con sapiente maestria da decenni di pratica regolare e ininterrotta. Possiate voi godere della Luce di queste pietre preziose, condividendola con tutti.

 

“Lo yoga ci insegna a curare ciò che non può essere sopportato e a sopportare ciò che non può essere curato.”

 

“L’azione è movimento con intelligenza. Il mondo è pieno di movimento. Quello di cui il mondo ha bisogno è di più movimento consapevole, di più azione.”

 

“Lo yoga è come la musica. Il ritmo del corpo, la melodia della mente, e l’armonia dell’anima creano la sinfonia della Vita.”  

 

“Lo yoga non cambia solo il modo in cui noi vediamo le cose, trasforma la persona che (le) vede.”

 

“E’ attraverso l’allineamento del corpo che ho scoperto l’allineamento della mia mente, del mio sé e della mia intelligenza.”  

 

“Il respiro è il re della mente.”  

 

“Lo yoga vi permette di trovare un nuovo tipo di libertà che voi non sapevate persino esistesse.”

 

“Lo yoga ti permette di riscoprire un senso di interezza nella tua vita, dove non ti senti come se stessi costantemente provando a riattaccare assieme dei pezzi rotti.”  

 

“Lo yoga è una Luce, che una volta accesa, non si oscurerà più. Migliore è la tua pratica, più risplendente è la fiamma.”

 

“Non c’è differenza alcuna nelle anime, solo nelle idee su noi stessi che indossiamo.”  

 

“Sii ispirato ma non arrogante.”  

 

“La durezza di un diamante è parte della sua utilità, ma il suo vero valore risiede nella Luce che brilla attraverso di esso.”        

La scienza del respiro: distillare la Vita dall’aria

 

 

Luce

 

E’ ovvio che gli esercizi di respirazione agiscono beneficamente sulla salute, ma anche sulla volontà e sul pensiero. Fatene la prova: se avete un peso da sollevare, riuscirete più facilmente dopo aver fatto un respiro profondo. Nei piccoli momenti della vita quotidiana, nelle vostre relazioni con gli altri, pensate sempre al respiro, poiché ciò vi permetterà di esercitare su di voi un maggior controllo. Prima di un colloquio, per esempio, per evitare che la discussione degeneri in un litigio, abituatevi a fare un respiro profondo. E quando siete turbati, perché non chiedere l’aiuto ai polmoni? Esistono proprio per aiutarvi.

Per alcuni minuti, inspirate ed espirate profondamente: i vostri pensieri si alleggeriranno e vi daranno maggior chiarezza. E’ normale che abbiate bisogno di aiuto, ma perché cercarlo sempre all’esterno, quando lo potreste trovare dentro di voi?
Se riusciste a comprendere il significato profondo della respirazione, sentireste a poco a poco il vostro respiro fondersi con il respiro cosmico. Espirando, provate a immaginare di ingrandirvi e di estendervi fino a toccare i confini dell’universo, poi inspirando, ritornate verso di voi, verso il vostro Sé, che è come un punto impercettibile, il centro di un cerchio infinito. Poi di nuovo vi dilatate e vi contraete… Scoprirete in tal modo il movimento di flusso e riflusso che è la chiave di tutti i ritmi dell’universo. Se fate in modo da compiere quel movimento coscientemente, entrerete nell’armonia cosmica; avverrà così uno scambio fra l’universo e voi, poiché inspirando, riceverete gli elementi dallo spazio, ed espirando proietterete in cambio qualcosa del vostro cuore e della vostra anima.

Coloro che sanno armonizzarsi con la respirazione cosmica, entrano nella coscienza Divina. Il giorno in cui riuscirete a cogliere tale dimensione, sentirete il desiderio di continuare per tutta la vita a inspirare la forza e la luce di Dio, per poi dare la luce al mondo intero. Infatti, la respirazione è anche questo: restituire al mondo la Luce che si è riusciti ad attingere alle fonti Divine.

La respirazione cosciente porta dei benefici incalcolabili per la vita psichica, emozionale, intellettuale e spirituale. Ne dovete osservare gli effetti favorevoli nel vostro cervello, nella vostra anima, in tutte le vostre facoltà; è davvero un aiuto molto potente per tutte le vostre attività. Non trascurate di servirvi delle enormi possibilità che vi offre.

Se il cibo arriva nello stomaco non masticato a sufficienza, l’organismo è obbligato a spendere molta energia per assimilarlo, ed è questa la causa di molti stati di stanchezza.
Per intraprendere un lavoro spirituale in buone condizioni, è necessario introdurre prima l’Armonia nel vostro modo di nutrirvi e respirare. Le stesse leggi reggono infatti entrambi i processi. Non va bene respirare in fretta senza che l’aria abbia il tempo fino in fondo ai polmoni per riempirli. Occorre respirare lentamente, profondamente, e ogni tanto bisogna anche trattenere l’aria nei polmoni prima di rilasciarla. Perché? Per masticarla! Si i polmoni sanno masticare l’aria, così come la bocca sa masticare gli alimenti.
L’aria che aspiriamo è come un boccone, pieno di forze inaudite. Se lo si espelle troppo in fretta, i polmoni non possono cuocerlo, digerirlo, assimilarlo a sufficienza affinchè l’organismo possa beneficiare delle forze in esso contenute. Ecco il motivo per cui molte persone sono stanche, nervose, irritabili: non sanno nutrirsi correttamente di aria, non la masticano, la espellono direttamente, respirano solo con la parte alta dei polmoni…
Per estrarre dall’aria il massimo delle sue ricchezze occorre comprimerla, trattenerla nei polmoni. Se la espellete subito, tutta l’energia che essa contiene va perduta.
Se mangiando fate qualche buona respirazione, la combustione degli alimenti avviene meglio; per farlo, basta che vi fermiate tre o quattro volte durante il pasto per respirare profondamente: in questo modo il cibo libera più energie.

profonda riempie d’aria i polmoni fin nella parte più bassa, fino in fondo agli alveoli, e questi masticano l’aria proprio come una bocca; in caso contrario la respirazione rimane superficial

I grandi Iniziati, che conoscono la legge della disintegrazione della materia, disintegrano qualche millesimo di milligrammo del proprio cervello. E grazie all’energia liberata compiono dei miracoli. Attuano tale disintegrazione attraverso il pensiero. E’ un segreto che conoscono da millenni. Applicano la fissione dell’atomo al proprio cervello che è una materia d’una ricchezza inesauribile.

Chi medita, invece, disintegra, attraverso la concentrazione, alcune particelle infinitesimali di materia, le quali liberano energia, e ciò è tanto più benefico e salutare poiché altre particelle più pure e luminose vengono a sostituirle.
Il fondo dei polmoni funziona come una bocca, e la parte più alta come uno stomaco. Quando mangiamo introduciamo il cibo in alto, nella bocca, per masticarlo, ed esso scende poi nello stomaco. Quando respiriamo avviene l’inverso: una respirazione e, l’aria viene trattenuta nella parte alta dei polmoni (il loro stomaco) senza essere masticata. Bisogna praticare la respirazione profonda, la respirazione addominale: se non si fa scendere l’aria fino in fondo ai polmoni, se ne assorbiranno solo le particelle più grossolane. Se invece si invia l’aria fino in basso, in modo da esercitare una pressione sul diaframma, avendo cura di trattenerla qualche istante, la “bocca” entra in funzione, ed è proprio quest’ultima che si incarica di estrarre le particelle eteriche più sottili per poi inviarle a tutto l’organismo.
Ma per poter attingere dall’aria gli elementi sottili che essa contiene, occorre non soltanto trattenere l’aria inspirata, ma anche portarla lentamente dalla parte bassa alla parte alta dei polmoni.
Tutte le cellule dell’organismo, comprese quelle all’interno di uno stesso organo, sono differenziate, specializzate e ripartite in funzione dei loro compiti. Le cellule situate nella parte bassa dei polmoni sono destinate ad assorbire l’aria in modo completamente diverso rispetto a quelle che si trovano nella parte alta. Perciò è pregiudizievole per la salute sia respirare superficialmente, sia inghiottire il cibo senza masticarlo. Coloro che praticano una respirazione profonda si nutrono veramente, mentre coloro che respirano superficialmente si mantengono appena in vita, ma non si nutrono.

 

Fonte: Omraam Mikhaël Aïvanhov

Rispecchiarsi negli altri

Meditare

 

“Quando vedi rabbia negli altri,
va e scava profondamente dentro di te
e vedrai che quella rabbia si trova anche lì.
Quando vedi troppo ego negli altri,
va semplicemente dentro di te e vedrai quell’ego seduto lì dentro...
La dimensione interiore opera come un proiettore:
gli altri diventano schermi e tu inizi a vedere dei film su di loro,
che di fatto sono solo i nastri registrati di ciò che tu sei.”

Luce sul Sentiero: il coraggio nelle sfide quotidiane.

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“Quando meno ce lo aspettiamo, la vita ci mette alla prova con una sfida per testare il nostro coraggio e la volontà di cambiare; in quel momento, non c’è
alcuna possibilità di far finta che non sia successo niente o nel dire che non siamo ancora pronti. La sfida non aspetta. La vita non guarda indietro.”
 Paulo Coelho

 

Le parole di Paulo Coelho esprimono una dura lezione di vita: i periodi delle prove sono inevitabili. Noi vorremmo andare contro ogni tipo di difficoltà, deviazione, cercando situazioni per attraversare la nostra vita. Spesso sembra che proprio quando le cose cominciano ad andare per la strada da noi desiderata, ci imbattiamo in un problema che può sfidare il nostro morale, l’integrità, o la forza. E, come Coelho così eloquentemente dice, questi momenti arrivano quando meno ce lo aspettiamo.

Autunno: tempo di bilanci. In questo periodo dell’anno, la vita ci pone una sfida che ci possiamo aspettare, a differenza delle sfide che dobbiamo affrontare durante il resto dell’anno. Non possiamo rimandare questo potente periodo dell’anno .Arrivano: che siamo pronti o no.

La sfida che abbiamo davanti è duplice: identificare le parti di noi stessi che non vogliamo più avere (comportamento negativo e pensieri) e quindi, rimuovere quei tratti e tendenze dalle nostre vite. Affrontare questa sfida colossale interesserà l’intero anno a venire, liberando l’abbondanza di benedizioni e doni. Durante i dieci giorni dopo l’equinozio di autunno, le nostre azioni positive e negative sono poste davanti a noi. Siamo in grado di trasformare la nostra negatività nella Luce riconoscendo le nostre carenze e le modalità con cui invitiamo il caos nella nostra vita, e poi intraprendere azioni positive per migliorare i nostri pensieri  e comportamenti.

L’umiltà è la chiave di questa trasformazione. L’umiltà elimina il caos che invitiamo nella nostra vita attraverso le emozioni come la gelosia, l’ego, o la rabbia (per citarne alcuni). L’umiltà ci purifica da questa negatività e ci prepara al cambiamento.

I mesi che verranno offrono potenti opportunità di cambiamento e di crescita. Sono lezioni che attendono di essere abbracciate. Dobbiamo affrontarle al fine di ricevere le benedizioni che ci attendono nei mesi successivi. Quando siamo colpiti da una sfida o ci sentiamo bloccati nella vita, mai ci si sente comodi e piuttosto che affrontare la sfida, spesso cerchiamo di evitarla o ignorarla.

“Ma ho una scadenza.” “I suoceri stanno arrivando in città.” “La casa potrebbe avere davvero necessità di una nuova mano di vernice.” Noi afferriamo le scuse nella speranza che possiamo sottrarci al compito che la vita ci pone davanti. “Tante volte, nella nostra vita, arrivano situazioni e momenti difficili, condizioni in cui ci sentiamo completamente bloccati, e vogliamo solo andare, per trovare una via d’uscita”, dice Michael Berg. “Quello che non capiamo, in quei momenti, è che ogni singolo blocco deve diventare un’apertura, e che, all’interno di ogni singolo blocco, c’è l’apertura.” Ogni volta che riconosciamo una parte poco attraente del nostro comportamento, ci si può sentire inclini a guardare in un’altra direzione. È estremamente scomodo. In questo momento, siamo di fronte a una porta. Riconoscendo questo comportamento e prendendo l’impegno a porvi fine, ci aiuta ad andare avanti e a sbloccare quella porta.

E così, ci troviamo di fronte al dubbio e all’incertezza. “Non girare intorno al dubbio”, dice Michael Berg. “Non girare intorno ad una sfida. Non girare intorno ad una difficoltà. Lotta con loro. La trasformazione si verifica quando andiamo incontro alla sfida con tutto noi stessi. Ponendoci limiti nell’affrontare questa sfida, ci limitiamo l’amore, la gioia, e Luce a nostra disposizione nei prossimi mesi anno.” 

 

Bilancia

Con queste parole nella mente e nel cuore, vi auguro un fruttuoso periodo di raccolta durante questo autunno. Dissodate la mente dalle pietre, estirpate le erbacce e proteggete la vostra pianta dell’Autorealizzazione con la pratica della meditazione. Seminerete così le premesse per la nascita delle piantine delle buone qualità interiori, dei buoni pensieri e dei nobili sentimenti. Allora il raccolto del prossimo autunno produrrà abbondanti frutti non solo per voi stessi, ma anche a beneficio di chi vi circonda.

 

 

Fonte: Kabbalah Centre Italy