La scienza del respiro: distillare la Vita dall’aria

 

 

Luce

 

E’ ovvio che gli esercizi di respirazione agiscono beneficamente sulla salute, ma anche sulla volontà e sul pensiero. Fatene la prova: se avete un peso da sollevare, riuscirete più facilmente dopo aver fatto un respiro profondo. Nei piccoli momenti della vita quotidiana, nelle vostre relazioni con gli altri, pensate sempre al respiro, poiché ciò vi permetterà di esercitare su di voi un maggior controllo. Prima di un colloquio, per esempio, per evitare che la discussione degeneri in un litigio, abituatevi a fare un respiro profondo. E quando siete turbati, perché non chiedere l’aiuto ai polmoni? Esistono proprio per aiutarvi.

Per alcuni minuti, inspirate ed espirate profondamente: i vostri pensieri si alleggeriranno e vi daranno maggior chiarezza. E’ normale che abbiate bisogno di aiuto, ma perché cercarlo sempre all’esterno, quando lo potreste trovare dentro di voi?
Se riusciste a comprendere il significato profondo della respirazione, sentireste a poco a poco il vostro respiro fondersi con il respiro cosmico. Espirando, provate a immaginare di ingrandirvi e di estendervi fino a toccare i confini dell’universo, poi inspirando, ritornate verso di voi, verso il vostro Sé, che è come un punto impercettibile, il centro di un cerchio infinito. Poi di nuovo vi dilatate e vi contraete… Scoprirete in tal modo il movimento di flusso e riflusso che è la chiave di tutti i ritmi dell’universo. Se fate in modo da compiere quel movimento coscientemente, entrerete nell’armonia cosmica; avverrà così uno scambio fra l’universo e voi, poiché inspirando, riceverete gli elementi dallo spazio, ed espirando proietterete in cambio qualcosa del vostro cuore e della vostra anima.

Coloro che sanno armonizzarsi con la respirazione cosmica, entrano nella coscienza Divina. Il giorno in cui riuscirete a cogliere tale dimensione, sentirete il desiderio di continuare per tutta la vita a inspirare la forza e la luce di Dio, per poi dare la luce al mondo intero. Infatti, la respirazione è anche questo: restituire al mondo la Luce che si è riusciti ad attingere alle fonti Divine.

La respirazione cosciente porta dei benefici incalcolabili per la vita psichica, emozionale, intellettuale e spirituale. Ne dovete osservare gli effetti favorevoli nel vostro cervello, nella vostra anima, in tutte le vostre facoltà; è davvero un aiuto molto potente per tutte le vostre attività. Non trascurate di servirvi delle enormi possibilità che vi offre.

Se il cibo arriva nello stomaco non masticato a sufficienza, l’organismo è obbligato a spendere molta energia per assimilarlo, ed è questa la causa di molti stati di stanchezza.
Per intraprendere un lavoro spirituale in buone condizioni, è necessario introdurre prima l’Armonia nel vostro modo di nutrirvi e respirare. Le stesse leggi reggono infatti entrambi i processi. Non va bene respirare in fretta senza che l’aria abbia il tempo fino in fondo ai polmoni per riempirli. Occorre respirare lentamente, profondamente, e ogni tanto bisogna anche trattenere l’aria nei polmoni prima di rilasciarla. Perché? Per masticarla! Si i polmoni sanno masticare l’aria, così come la bocca sa masticare gli alimenti.
L’aria che aspiriamo è come un boccone, pieno di forze inaudite. Se lo si espelle troppo in fretta, i polmoni non possono cuocerlo, digerirlo, assimilarlo a sufficienza affinchè l’organismo possa beneficiare delle forze in esso contenute. Ecco il motivo per cui molte persone sono stanche, nervose, irritabili: non sanno nutrirsi correttamente di aria, non la masticano, la espellono direttamente, respirano solo con la parte alta dei polmoni…
Per estrarre dall’aria il massimo delle sue ricchezze occorre comprimerla, trattenerla nei polmoni. Se la espellete subito, tutta l’energia che essa contiene va perduta.
Se mangiando fate qualche buona respirazione, la combustione degli alimenti avviene meglio; per farlo, basta che vi fermiate tre o quattro volte durante il pasto per respirare profondamente: in questo modo il cibo libera più energie.

profonda riempie d’aria i polmoni fin nella parte più bassa, fino in fondo agli alveoli, e questi masticano l’aria proprio come una bocca; in caso contrario la respirazione rimane superficial

I grandi Iniziati, che conoscono la legge della disintegrazione della materia, disintegrano qualche millesimo di milligrammo del proprio cervello. E grazie all’energia liberata compiono dei miracoli. Attuano tale disintegrazione attraverso il pensiero. E’ un segreto che conoscono da millenni. Applicano la fissione dell’atomo al proprio cervello che è una materia d’una ricchezza inesauribile.

Chi medita, invece, disintegra, attraverso la concentrazione, alcune particelle infinitesimali di materia, le quali liberano energia, e ciò è tanto più benefico e salutare poiché altre particelle più pure e luminose vengono a sostituirle.
Il fondo dei polmoni funziona come una bocca, e la parte più alta come uno stomaco. Quando mangiamo introduciamo il cibo in alto, nella bocca, per masticarlo, ed esso scende poi nello stomaco. Quando respiriamo avviene l’inverso: una respirazione e, l’aria viene trattenuta nella parte alta dei polmoni (il loro stomaco) senza essere masticata. Bisogna praticare la respirazione profonda, la respirazione addominale: se non si fa scendere l’aria fino in fondo ai polmoni, se ne assorbiranno solo le particelle più grossolane. Se invece si invia l’aria fino in basso, in modo da esercitare una pressione sul diaframma, avendo cura di trattenerla qualche istante, la “bocca” entra in funzione, ed è proprio quest’ultima che si incarica di estrarre le particelle eteriche più sottili per poi inviarle a tutto l’organismo.
Ma per poter attingere dall’aria gli elementi sottili che essa contiene, occorre non soltanto trattenere l’aria inspirata, ma anche portarla lentamente dalla parte bassa alla parte alta dei polmoni.
Tutte le cellule dell’organismo, comprese quelle all’interno di uno stesso organo, sono differenziate, specializzate e ripartite in funzione dei loro compiti. Le cellule situate nella parte bassa dei polmoni sono destinate ad assorbire l’aria in modo completamente diverso rispetto a quelle che si trovano nella parte alta. Perciò è pregiudizievole per la salute sia respirare superficialmente, sia inghiottire il cibo senza masticarlo. Coloro che praticano una respirazione profonda si nutrono veramente, mentre coloro che respirano superficialmente si mantengono appena in vita, ma non si nutrono.

 

Fonte: Omraam Mikhaël Aïvanhov

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