L’esperienza dei mondi interni

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A chi non è capitato sin dalle prime esperienze meditative di sciogliersi, sia pur per brevi istanti, nelle profondità oceaniche della propria anima? Sono momenti che porteremo incisi nel cuore per sempre e risuoneranno come un’eco quando attraverseremo i deserti di questa esistenza. Ascoltate questa voce, seguitela, dategli spazio, perché grazie ai vostri sforzi sinceri nelle pratiche dello yoga vi porterà all’incontro con il Grande Oceano. Raccontate le vostre preziose esperienze.

Rendersi più leggeri di una piuma

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Per varcare le porte interiori tramite il pranayama e la meditazione bisogna rendersi sottili, leggeri e spogli da tanti orpelli inutili. Altrimenti i “guardiani” che sono situati all’entrata del nostro tempio interiore ci sbarreranno la strada, impedendoci di entrare. Per qualsiasi cosa c’è sempre il prezzo del “biglietto” di entrata: se il cuore non viene reso più leggero di una piuma ma viene appesantito con mille desideri e paure, ci sarà impossibile avere esperienza delle realtà interne. E saremo noi stessi a precludere la nostra entrata.

Le tre qualità di un discepolo

Questo post invita a riflettere sulle qualità interiori che ogni praticante ha bisogno di sviluppare lungo il suo percorso. Queste qualità rappresentano l’ossatura dei studenti e degli insegnanti di yoga, senza le quali ogni pratica diventa vuota e priva di significato. Commentate!

Apri le porte alla vita

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“Quando serriamo porte e finestre della nostra casa e ci chiudiamo dentro, ci sentiamo protetti, al sicuro, indisturbati. Ma la vita non è così, la vita bussa continuamente alla nostra porta, cercando di aprire le nostre finestre in modo che possiamo vedere di più. E se per paura noi chiudiamo le porte e rinforziamo le finestre, i colpi si faranno semplicemente più forti. Più ci aggrappiamo a qualsiasi forma di sicurezza, più la vita preme su di noi. Più abbiamo paura e ci rinchiudiamo, più aumenta la nostra sofferenza, perché la vita non ci lascerà in pace. Noi vogliamo essere sicuri, ma la vita dice che non si può; e allora comincia il nostro conflitto”.

Fonte: Life Ahead,  J.Krishnamurti