Saggezza di Paramahansa Yogananda

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“Cercare felicità all’esterno di noi stessi è come cercare di prendere al laccio una nuvola. La felicità non una cosa della mente. Dev’essere vissuta. La libertà dell’uomo è definitiva ed immediata, se così egli vuole; essa non dipende da vittorie esterne, ma interne. Spesso noi continuiamo a soffrire senza fare uno sforzo per cambiare; ecco perché non troviamo pace durevole e appagamento.

Se noi perseverassimo, saremmo certamente capaci di superare tutte le difficoltà. Dobbiamo fare lo sforzo, perché possiamo passare dalla miseria alla felicità, dallo sconforto al coraggio. Se vuoi essere triste nessuno al mondo può renderti felice. Ma se decidi di essere felice nessuno e niente può toglierti la felicità!

Il mio maestro, Sri Yukteswar, diceva: “L’uomo ha chiuso a chiave la miniera della felicità, e corre dappertutto, elemosinando proprio la felicità. Come è sciocco, perché possiede l’intera riserva della gioia dentro di sé!

Paramahansa Yogananda

Intervista a B.K.S.Iyengar

Nove minuti di intima poesia nelle parole del grande maestro, che ci trasmette alcuni frammenti del suo vissuto e ciò che pensa della pratica dello yoga oggi. Come diede vita a questo affascinante sistema di studio, i personaggi famosi ai quali trasmise quest’arte, la fatica, il sudore, le speranze, i dubbi, la ricerca in questo campo che sembra non finire mai e continuamente si raffina. Nove minuti dove viene concentrata la storia di un’anima. Buona visione a voi tutti.

L’invocazione a Patanjali

Per tutti coloro che hanno bisogno di ripassare l’invocazione a Patanjali, fatta prima di ogni lezione di Iyengar yoga, ecco questo video in inglese dove si capisce chiaramente postura, allineamento del torace e del capo, il respiro e i mantra da cantare. Buon lavoro e…praticate!

Maharaja Yudhisthira e Yamaraja

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Yamaraja, signore della morte, chiese un giorno a Maharaja Yudhisthira: “Qual è la cosa più mirabile di questo mondo? Puoi descriverla?” Al che Maharaja Yudhisthira rispose: “Certo. La cosa più fantastica in questo mondo è che ognuno  può vedere i propri amici, padri e i parenti che hanno lasciato il corpo, mentre egli ancora pensa: “Io vivrò per sempre!” Non riflette sul fatto che un giorno morirà, come un animale non pensa che, nell’attimo successivo, potrebbe essere predato: è soddisfatto dall’erba dove pascola. Tutto lì. E’ soddisfatto dal senso di gratificazione del cibo. Non pensa che un giorno anche lui lascerà quel corpo”.

Fonte: Mahabarata

Quando non sarò più che un sogno

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“Vengo a voi per dirvi di Lui
e della via per chiuderlo nel vostro cuore
e della disciplina che porta la sua grazia. …

Per mezzo della mia mente che in silenzio vi parla,
io comunico con voi che mi avete chiesto di guidarvi alla
presenza del mio Amato
o vi parlo con un dolce sguardo espressivo
o con amore vi dico parole sommesse
o, in modo chiaro, vi induco a non allontanarvi da Lui.

Ma quando non sarò più che un ricordo
o un’immagine mentale, o una voce silente,
quando nessun richiamo terreno potrà mai rivelare
la mia dimora nello spazio inesplorato,
quando né lievi implorazioni, né duri, possenti comandi
vi porteranno la mia risposta,
sorriderò nella vostra mente quando sarete nel giusto
e quando avrete torto piangerò coi miei occhi
osservandovi nell’oscurità,
e piangerò coi vostri occhi, forse;
e, sussurrando, parlerò nella vostra coscienza
e ragionerò con voi attraverso la vostra ragione
e amerò tutti attraverso il vostro amore.

Quando non potrete più parlare con me,
leggete i miei Sussurri dall’Eternità;
attraverso di essi
vi parlerò eternamente.

Sconosciuto camminerò al vostro fianco
e vi proteggerò con braccia invisibili.
E non appena conoscerete il mio Amato
e udrete la Sua voce nel silenzio
voi conoscerete anche me in un modo tangibile,
più di quanto mi abbiate conosciuto su questo piano terrestre.

E, inoltre, quando non sarò più che un sogno per voi
verrò a ricordarvi che anche voi non siete altro
che un sogno del mio Celeste Amato,
e quando anche voi saprete di essere un sogno,
come lo so io ora,
saremo tutti per sempre desti in Lui.”

Fonte: Paramahansa Yogananda 
tratto da Sussurri dall’eternità