Yoga: allinearsi con la Sorgente

Stupendo filmato in lingua inglese che racconta la nascita mitologica dello yoga e la sua diffusione nel mondo intero. Dalle pendici himalayane fino alle metropoli occidentali, lo scorrere silente e ininterrotto nei secoli della conoscenza yogica si è riversata in ogni angolo del pianeta diventando una realtà tutta da vivere e sperimentare. Fino a qualche decennio indietro era difficile trovare un centro dedicato allo yoga per sperimentarne i benefici effetti: era una attività di nicchia. Ora in quasi ogni città è presente una realtà dello yoga che più ci è consona, tutta da scoprire e praticare. Vi auguro una buona riflessione sulle immortali verità dello Yoga, antiche come l’Universo stesso.

Cosa si può fare con una sedia

Semplici idee, che possono stimolare la creatività per la vostra pratica tra le quattro mura di casa. Come ripeto spesso basta poco, fatto bene e praticato regolarmente: i risultati sul vostro corpo e sulla vostra mente non tarderanno, gradualmente, a manifestarsi. Buona visione e buona pratica creativa!

Bombay 1968: lezione con B.K.S.Iyengar

Pregevole chicca sulla pratica yoga guidata dal grande Maestro B.K.S.Iyengar. Notare come le azioni da effettuare nell’asana siano scandite con ritmo appropriato, per risvegliare la mente degli allievi e scuoterli dal tamas. Le sue parole sono gradini che portano il praticante sempre più in alto nella comprensione della giusta azione da apportare nella pratica, così da espandere la propria intelligenza fin nelle più remote fibre corporee, illuminandole con la fiamma della consapevolezza yogica. Buona visione e…ascoltate le sue parole!

Fonte: Louis Malle, 1968.

Pratica breve settimanale

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Questo post è dedicato ai praticanti gravati da molti impegni lavorativi e familiari, che a volte riescono a ritagliare appena mezz’ora al giorno per la pratica a casa. Niente paura! Spesso è meglio fare poco, bene ma regolarmente, che praticare solo le due volte settimanali con l’insegnante e pretendere in quei giorni di fare cose oltre la nostra portata, ma ciò che è peggio non supportati da un minimo di regolare pratica quotidiana, fossero anche asana ristorativi.

Per cui oggi vi propongo un breve schema di lavoro che, se praticato altre due volte oltre alle lezioni svolte nel vostro centro di yoga, farà la differenza nel vostro corpo e nella vostra mente e verrà notato anche da chi vi insegna. Mezz’ora di pratica a casa due volte la settimana non è un impegno gravoso e i benefici non tarderanno a farsi sentire. Dobbiamo prenderci cura di noi stessi per mantenere il nostro benessere psicofisico. Quindi buon lavoro e… fatemi sapere!

Fonte:Iyengar yoga center of North County – San Diego – California

Posizionare i piedi in Parivrtta Trikonasana

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Questo post, simile al precedente, è dedicato ai miei allievi che nutrono ancora qualche dubbio sulla corretta disposizione dei piedi quando si eseguono asana del tipo Parivrtta TrikonasanaParsvottanasana. Visualizzate una immaginaria linea centrale che divide longitudinalmente il vostro tappetino di yoga in due parti esatte. I primi mesi di pratica del sistema Iyengar io usavo disegnare questa linea con un pennarello indelebile per capire ancor meglio le azioni dei piedi negli Utthita Sthtiti (posizioni in piedi). O se proprio non volete pasticciare il vostro tappetino, ponete una cintura in lunghezza per dividerlo in due metà esatte. Come illustrato nella figura posizionate i vostri piedi. Dopo qualche settimana di pratica costante e attenta, il “mistero” su come i vostri piedi dovranno posizionarsi e agire non sarà più tale. Per cui praticate fino alla corretta comprensione e…buon Iyengar yoga!