Bagliori dell’anima

“Nessuno puo’ rivelarvi nulla
se non cio’ che già si trova
in stato di dormiveglia
nell’albeggiare della nostra conoscenza.
L’insegnante che avanza
nell’ombra del tempio,
fra i suoi discepoli,
non trasmette la sua sapienza,
ma piuttosto la sua fede
e la sua amorevolezza.
Se è veramente saggio,
non vi introdurrà
nella casa della sua sapienza,
ma vi accompagnerà
alla soglia
della vostra mente”.

Fonte: Kahlil Gibran “Il profeta”

Aforismi dello yoga di Prashant Iyengar 1

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Cari amici dello yoga,

l’estate volge al termine, si apre il nuovo anno accademico della scuola di yoga Surya e riprenderò ancora a postare articoli che spero siano d’ispirazione per i principianti e per chi già pratica da tempo. Oggi vi propongo come post d’apertura alcuni aforismi di Prashant Iyengar, figlio di B.K.S. Iyengar, sullo yoga e la modalità di pratica.

Sappiamo che la lingua inglese è in continua evoluzione grazie ai vari neologismi che ogni anno si aggiungono. Questo è testimoniato dalle case editrici che pubblicano i vari dizionari.

Faccio questo preambolo per spiegare come anche Prashant Iyengar abbia fatto delle “yogizzazioni” della lingua inglese, utili per capire ancor più a fondo le intrinseche dinamiche di asana e pranayama. Sappiamo che lo yoga è essenzialmente esperienziale: si comprende facendo. Ma in questo caso Prashant ha formulato dei neologismi tutti suoi, così da rendere in grado gli allievi di fissare nella loro memoria delle azioni utili nella loro pratica personale.

Che dire? Il tocco creativo del genio! Vediamo come alcuni “Prashantism” possano essere  utili per la nostra pratica a casa e per allargare ancor di più la nostra visione mentale e dello yoga. Scrivetevi le frasi che vi appaiono più interessanti, appendetele ben visibili nel vostro angolo di pratica e… buon lavoro!

“While performing asanas learn to draw a line between sincerity and stupidity”.  Quando eseguite gli asana cercate di tracciare una linea tra stupidità e sincerità.

“Mitesh, Viparita Dandasana is done in your spine, not in your face”.  Mitesh (è un suo allievo, lo sta correggendo) Viparita Dandasana va fatto nella tua spina dorsale e non sul tuo viso.

“You are well versed in the static of dynamics. Now understand the dynamics of statics”.  Voi siete abili nelle staticità dei movimenti dinamici. Ora comprendete (ricercate) le dinamicità delle posture statiche.

“This asana involves extension of the body, but the body should be ex-tension”.  Questo asana richiede l’estensione del corpo, ma il corpo dovrebbe essere scevro da ogni tensione.

“Stop being actionholics and be mantainholics”.  Smettete di creare movimenti inutili nell’asana e cercate di mantenerla a lungo per percepirla.

“The internet is inside your body, what is outside should be named externet”.  Le realtà interiori (internet) sono all’interno di questo corpo. Ciò che è esteriore dovrebbe essere chiamato externet.

“An asana begins when the doing of an asana is done”.  Un asana inizia quando si sono effettuate tutte le azioni dell’asana stesso.

“To master yoga we have to learn to learn, learn to teach, teach to learn and teach to teach.”  Per conseguire maestria nello yoga dobbiamo imparare ad apprendere, imparare ad insegnare, insegnare ad apprendere e insegnare ad insegnare”.

“A human being is never a human being but…a human doing”.  Un essere umano non è un umano che è ma…un umano che continuamente fa.

“Scientific knowledge is infinitively finite whereas yogic knowledge is infinitevely infinite”.  La conoscenza scientifica  infinitamente limitata, mentre la conoscenza yogica è infinitamente infinita.

Soffermarsi sul significato profondo degli aforismi di Prashant è un invito a riprendere con rinnovato slancio ed entusiasmo la pratica dello yoga con i vostri insegnanti e tra le mura di casa vostra. Le sue parole vanno meditate a lungo affinché si manifestino come perle luminose lungo il nostro sentiero.

Fonte: Yoga Rahasya vol. 20 – No.1 2013, pag 34 – 35 – 36

La potere di donare

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“Prendi un sorriso,
regalalo a chi non l’ha mai avuto.
Prendi un raggio di sole,
fallo volare là dove regna la notte.
Scopri una sorgente,
fa bagnare che vive nel fango.
Prendi una lacrima,
posala sul volto di chi non ha pianto.
Prendi il coraggio,
mettila nell’animo di chi non sa lottare.
Scopri la vita,
raccontala a chi non sa capirla.
Prendi la speranza
e vivi nella sua luce.
Prendi la bontà
e donala a chi non sa donare.
Scopri l’amore
e fallo conoscere al mondo”.   

Gandhi

Benefici delle pratiche yoga

 

 

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Per festeggiare il centesimo post finora pubblicato vi propongo questo interessante articolo sui benefici delle pratiche yoga, monitorate da alcuni dei più noti ricercatori genetici dell’università di Oslo. Leggete cosa  è scaturito da questo studio e…cosa aspettate a prendere il tappetino e cominciare subito la vostra pratica?

“Quanti e quali i vantaggi offerti dal praticare lo yoga? Molti, e i piu diversi, hanno ormai accertato numerosi studi scientifici. Si va dal semplice armonizzare il proprio corpo a piu noti benefici sulla mente e la salute dell’organismo, compreso il rafforzamento del sistema immunitario. Ma, oltre a questo, un nuovo studio ha suggerito che la millenaria pratica possa avere addirittura effetti sull’espressione genica, andando a produrre mutazioni interne.

I ricercatori dell’Universita di Oslo (Norvegia), coordinati dal dottor Fahri Saatcioglu, hanno condotto uno studio pubblicato su PLoS One in cui si suggerisce che gli effetti gia segnalati in precedenza circa le pratiche yoga hanno una componente fisiologica integrante a livello molecolare. Questa azione a livello molecolare viene avviata immediatamente durante la pratica, e puo costituire la base per stabili e salutari effetti a lungo termine.

Il professor Saatcioglu, insieme ai colleghi Su Qu, Solveig Mjelstad Olafsrud e Leonardo A. Meza-Zepeda, hanno coinvolto dieci soggetti adulti che hanno partecipato a un ritiro di una settimana in Germania, in cui hanno praticato lo yoga e altre attività. Durante le sessioni, i ricercatori hanno monitorato i cambiamenti che avvenivano nei partecipanti, scoprendo che quella sensazione di lucidità e benessere provata dagli yogi altri non era che la modifica nell’espressione di ben 111 geni che era avvenuta durante la pratica.

La settimana di ritiro, per i partecipanti, si e svolta nel seguente modo: i primi due giorni hanno praticato per 2 ore gli esercizi yoga comprensivi di posture, esercizi di respirazione e meditazione. I giorni seguenti si sono dedicati a passeggiate nella Natura e all’ascolto di musica jazz o classica. Sia prima che dopo le quattro sessioni di esperimenti, i ricercatori hanno prelevato dei campioni di sangue dai partecipanti, che sono stati analizzati al fine di valutare l’attività del sistema immunitario per mezzo delle cellule mononucleate.

Le analisi condotte sull’attività di queste cellule – che svolgono un ruolo chiave nell’attività del sistema immunitario – hanno permesso di scoprire che quando i volontari si erano dedicati alle passeggiate nella Natura e all’ascolto della musica si verificava un mutamento nell’espressione genica in 38 di queste cellule circolanti.

Quando invece si erano dedicati alla pratica dello yoga, queste mutazioni nell’espressione genica avvenivano in 111 cellule mononucleate. Entrambe le pratiche hanno influito sulle modifiche di 14 geni in comune. Per cui se ne deduce che «i due regimi, in qualche misura, influenzano i processi biologici simili», scrivono i ricercatori.

Tuttavia, la pratica dello yoga ha avuto un impatto significativamente maggiore, rispetto alle altre due attività. Questo suggerisce che, sebbene le camminate nella Natura e l’ascolto di un certo tipo di musica possano essere benefiche per la salute e a livello molecolare, la pratica dello yoga le supera comunque, offrendo un effettivo maggiore beneficio”.

Fonte: http://www.lastampa.it/…/lo-yoga-produce-benefici-mutamenti…/pagina.html