Aforismi dello Yoga di Prashant Iyengar 2

Stato

Avatar di aldobenedetti

images[6]

Continua la serie di post sui neologismi introdotti da Prashant Iyengar per meglio fissare nella memoria degli allievi le azioni chiave degli asana, così da racchiudere in un modo di dire interi concetti che richiederebbero molto tempo per essere spiegati. In allievi già con esperienza sono dei memento che aiutano a meglio focalizzare l’esecuzione corretta delle posture, utilizzando un linguaggio a suo modo originale e che utilizza i giochi di parole della lingua inglese. La creatività di un grande insegnante si vede anche da come riesce a sopperire alle debolezze degli allievi, aiutandoli a mantenere l’insegnamento ricevuto nella sua più integra purezza.

Unless you improve your perception, your actions will not improve.  Le vostre azioni non miglioreranno se non migliorate la vostra percezione.

Viparita Dandasana means reverse prostration… it can also means cruel and unusual prostration.  Viparita Dandasana significa prostrazione  inversa… può anche indicare punizione crudele e insolita. Riferito all’intensità dell’asana per un principiante.

Kidneys tend to behave like kids. Suck them in. I reni tendono a comportarsi come i ragazzini. Cercate di tenerli “buoni”. Qui Prashant gioca con le parole kidney (reni) e kids (monelli).

Make the kidneys hard as stone, to prevent them from making stones. Agite sui vostri reni con la pratica degli asana, prima che si formino calcoli renali. Prevenire è meglio che curare.

They should be not floating but flying ribs. Dovrebbero essere non costole fluttuanti, ma costole volanti. Il gioco di parole floating/flying si riferisce al controllo verso il basso e al contenimento verso l’interno delle fluttuanti: non fluttuare senza controllo ma volare disciplinatamente.

Pubicize, sternumize, shoulderize your Sirsasana, Trikonasana, Viparita Dandasana.  “Pubizzate”, “sternizzate”, “spalleggiate”, i vostri Sirsasana, Trikonasana, Viparita Dandasana. Cercate di mantenere le azioni chiave nel pube, nello sterno e nelle spalle negli asana indicati.

Learn to become what you are not.  Imparate come diventare ciò che al momento non siete. L’arte di cambiare sé stessi attraverso la pratica disciplinata dello Yoga.

Always do your optimum and not your maximum. Fate sempre le cose in maniera ottimale, e non il vostro massimo. Spesso “dare il massimo” non vuol dire fare le cose al meglio e bene.

Are you resting or rusting? Vi state riposando o state arruginendo? Rest riposo, rust ruggine. Richiamo alla pratica costante.

You are now getting more composed at cost of my composure.  Ora state divenendo più composti al prezzo della mia calma e compostezza. Classico richiamo dell’insegnante all’ordine e al corretto lavoro da parte degli allievi.

From knee-cap to knee-crater. Agite sulle rotule delle ginocchia così da sollevarle e spianarle come crateri, invece che lasciarle sporgerle inattive come uno zuccotto. Rotule su!

Autowitness. Osservarsi attentamente nella pratica dello Yoga, diventando testimoni consapevoli delle nostre azioni.

Yogalisation. Il sapersi centrare in maniera yogica, corpo e mente.

Fonte: Yoga Rahasya vol.20 n.1; 2013 pag.36 – 37 – 38

Shanty: la conquista della pace interiore

imagesCAZGQCBF

Le parole di Shivananda di Rishikesh, fondatore della Divine Life Society, risuonano come campana di consapevolezza in tempi molto difficili come questi, dove i precari equilibri tra le nazioni necessitano di profonda discriminazione da parte di chi le comanda. La pace mondiale arriverà solo dal profondo impegno di ogni singolo nella ricerca in sé di questo divino attributo. Solo allora Shanty (la pace interiore)  potrà lentamente diffondersi nella società, perché ogni individuo, ogni comunità, ogni nazione avranno messo in atto una silenziosa rivoluzione dell’anima che, come una piccola fiamma iniziale, incendierà il cuore della collettività portandola verso una più matura presa di coscienza. Om shanty, shanty shanty.

“La pace è un attributo divino. È una qualità dell’anima. Gli invidiosi non possono conservarla. Essa riempie il cuore puro. Essa abbandona il sensuale.
Fugge l’egoista. È l’appannaggio dei Paramahansa (i grandi saggi).Né ricchezze, né donne, né figli, né beni, né palazzi possono procurarvi una pace durevole.

Guardate nelle profondità del vostro cuore. Quando vi siete stabiliti interiormente nel Sé Supremo, le più gravi disgrazie, perdite o fallimenti, le vibrazioni discordanti o sgradevoli non possono più scuotervi. Supererete facilmente tutte le difficoltà, tutte le crisi della vita e uscirete trionfante da tutte le esperienze.

Misteriosa è questa pace. Realizzatela. Vivete una vita ideale di pace. Distruggete senza pietà il sospetto ed i pregiudizi di ogni sorta, l’invidia e la gelosia, l’egoismo ed i desideri di potenza e di possesso. Praticate ogni giorno la meditazione e instaurate la pace nel vostro cuore. Poi irradiatela ai vostri vicini ed a tutti coloro che verranno a contatto con voi. Diffondetela tutt’intorno, largamente.

Predicate il Vangelo della pace a tutti gli uomini ed a tutte le donne del mondo. Dimorate in una calma silenziosa. Accordatevi alla volontà divina. Abbandonate tutte le preoccupazioni. Cacciate noie ed angosce. Immergetevi nel più profondo del vostro cuore, nell’oceano della pace. Coltivate la pace, prima, nel giardino del vostro cuore, rimuovendo le cattive erbe della concupiscenza, dell’odio, dell’invidia, dell’egoismo e della gelosia.

Soltanto dopo di ciò potrete manifestare questa pace all’esterno e soltanto allora coloro che vi avvicineranno beneficeranno delle vostre vibrazioni di pace e d’armonia. Ascoltate in silenzio il sussurro divino. Prendete coscienza del potere della fede. Sentite il sostegno della grazia di Dio. Conoscete il sentiero dell’evasione.

Costruite il santuario dell’amore, o il tempio della devozione nel vostro cuore. Entrate nel silenzio grandioso. Gioite della trascendenza. Vivete in voi. Immergetevi nella vostra anima. Conoscete il Sé. Divenite Quello. Siate liberi e marciate nella gioia. La pace è il vostro diritto di nascita. Essa riempie completamente il vostro essere e vi circonda. È davanti a voi, dietro a voi, a sinistra, a destra, in alto, in basso. La pace è la sola realtà vivente. Nomi e forme sono tutti illusori. Realizzate questa pace e siate liberi.

Meraviglioso è il potere della pace che dispensa la gioia e la beatitudine eterna. La pace deriva dalla preghiera, dal japa, dai kirtans, dalla meditazione, dalla nobiltà e dall’elevazione dei vostri pensieri, come anche dalla vostra comprensione.”

Fonte: Discorsi di Swami Shivananda Saraswati

Seminario di yoga rigenerante sull’Amiata

autunno_rosso_1[1]

1 – 3 novembre: fine settimana dedicato alla pratica yoga Iyengar, con lo studio degli asana rigeneranti e del pranayama, l’antica scienza indiana del respiro.

Praticheremo ad Arcidosso, immersi nell’oasi di pace e di silenzio del Monte Amiata, tra conifere e aria pura dei boschi. Saremo ospiti dell’Hotel Colle degli Angeli, dotato di Spa e di ogni comfort.

La pratica mattutina è adatta sia ai principianti sia ai praticanti con più esperienza. Il tema del seminario è la pratica del pranayama che ci riporta nella nostra interiorità, indicato nello yoga col termine sanscrito Pratyahara. Si inizierà a preparare il corpo con gli asana rigeneranti e si proseguirà con il pranayama per rendere la mente centrata e stabile e ottenere i primi stadi meditativi. La lezione si concluderà con un profondo rilassamento guidato.

Nel pomeriggio ci rilasseremo nella Spa, tra bagno turco, saune, grotta del sale, vasche calde con cromoterapia, idromassaggi, percorso Kneipp con acque calde e fredde, stanza con lettini per rilassamento e una varietà di tisane disintossicanti.

La colazione comprende un ricchissimo buffet con dolci fatti in casa, frutta, succhi, yogurt, muesli. I pasti sono all’insegna della migliore tradizione della cucina toscana.

Programma

Arrivo nel pomeriggio di venerdì 1 novembre.

La pratica si svolge la mattina dalle 9.30 alle 12.30.

Partenza dopo il pranzo di domenica 3 novembre.

Aforismi dello yoga di Prashant Iyengar 1

images[2]

Cari amici dello yoga,

l’estate volge al termine, si apre il nuovo anno accademico della scuola di yoga Surya e riprenderò ancora a postare articoli che spero siano d’ispirazione per i principianti e per chi già pratica da tempo. Oggi vi propongo come post d’apertura alcuni aforismi di Prashant Iyengar, figlio di B.K.S. Iyengar, sullo yoga e la modalità di pratica.

Sappiamo che la lingua inglese è in continua evoluzione grazie ai vari neologismi che ogni anno si aggiungono. Questo è testimoniato dalle case editrici che pubblicano i vari dizionari.

Faccio questo preambolo per spiegare come anche Prashant Iyengar abbia fatto delle “yogizzazioni” della lingua inglese, utili per capire ancor più a fondo le intrinseche dinamiche di asana e pranayama. Sappiamo che lo yoga è essenzialmente esperienziale: si comprende facendo. Ma in questo caso Prashant ha formulato dei neologismi tutti suoi, così da rendere in grado gli allievi di fissare nella loro memoria delle azioni utili nella loro pratica personale.

Che dire? Il tocco creativo del genio! Vediamo come alcuni “Prashantism” possano essere  utili per la nostra pratica a casa e per allargare ancor di più la nostra visione mentale e dello yoga. Scrivetevi le frasi che vi appaiono più interessanti, appendetele ben visibili nel vostro angolo di pratica e… buon lavoro!

“While performing asanas learn to draw a line between sincerity and stupidity”.  Quando eseguite gli asana cercate di tracciare una linea tra stupidità e sincerità.

“Mitesh, Viparita Dandasana is done in your spine, not in your face”.  Mitesh (è un suo allievo, lo sta correggendo) Viparita Dandasana va fatto nella tua spina dorsale e non sul tuo viso.

“You are well versed in the static of dynamics. Now understand the dynamics of statics”.  Voi siete abili nelle staticità dei movimenti dinamici. Ora comprendete (ricercate) le dinamicità delle posture statiche.

“This asana involves extension of the body, but the body should be ex-tension”.  Questo asana richiede l’estensione del corpo, ma il corpo dovrebbe essere scevro da ogni tensione.

“Stop being actionholics and be mantainholics”.  Smettete di creare movimenti inutili nell’asana e cercate di mantenerla a lungo per percepirla.

“The internet is inside your body, what is outside should be named externet”.  Le realtà interiori (internet) sono all’interno di questo corpo. Ciò che è esteriore dovrebbe essere chiamato externet.

“An asana begins when the doing of an asana is done”.  Un asana inizia quando si sono effettuate tutte le azioni dell’asana stesso.

“To master yoga we have to learn to learn, learn to teach, teach to learn and teach to teach.”  Per conseguire maestria nello yoga dobbiamo imparare ad apprendere, imparare ad insegnare, insegnare ad apprendere e insegnare ad insegnare”.

“A human being is never a human being but…a human doing”.  Un essere umano non è un umano che è ma…un umano che continuamente fa.

“Scientific knowledge is infinitively finite whereas yogic knowledge is infinitevely infinite”.  La conoscenza scientifica  infinitamente limitata, mentre la conoscenza yogica è infinitamente infinita.

Soffermarsi sul significato profondo degli aforismi di Prashant è un invito a riprendere con rinnovato slancio ed entusiasmo la pratica dello yoga con i vostri insegnanti e tra le mura di casa vostra. Le sue parole vanno meditate a lungo affinché si manifestino come perle luminose lungo il nostro sentiero.

Fonte: Yoga Rahasya vol. 20 – No.1 2013, pag 34 – 35 – 36

La potere di donare

imagesCANLR93Z

“Prendi un sorriso,
regalalo a chi non l’ha mai avuto.
Prendi un raggio di sole,
fallo volare là dove regna la notte.
Scopri una sorgente,
fa bagnare che vive nel fango.
Prendi una lacrima,
posala sul volto di chi non ha pianto.
Prendi il coraggio,
mettila nell’animo di chi non sa lottare.
Scopri la vita,
raccontala a chi non sa capirla.
Prendi la speranza
e vivi nella sua luce.
Prendi la bontà
e donala a chi non sa donare.
Scopri l’amore
e fallo conoscere al mondo”.   

Gandhi