L’arte di utilizzare la resistenza

http--win.acateweb.it-public-carica-201204-sensovita[1]

Il post di oggi è tratto dall’insegnamento si S.N.Goenka, insegnante indiano  di meditazione Vipassana. L’invito che Goenka ci fa è quello di sorvegliare i moti dell’animo durante l’arco della giornata e durante la nostra pratica yoga, per osservare come alcuni contenuti interiori (Samksaras) puntualmente si ri-affacciano durante i nostri momenti di prova quotidiani. Spesso noi opponiamo resistenza a determinati vissuti, esperienze, situazioni, persone o contesti. Ma se riflettiamo bene la resistenza altro non è che una forma di energia. Dobbiamo saper utilizzare questa preziosa energia poichè in questo Universo “nulla si crea, nulla si distrugge ma tutto si trasforma“. Quando oggi vi arenate su qualche problema puntando i piedi, ascoltate la vostra resistenza come una preziosa voce della vostra saggezza interiore. Sedete quietamente e permettete a quella voce di esprimersi. Ascoltate… Decidete poi quale corso di azione (se necessario) porterete avanti. Ma fatelo con la resistenza come vostra compagna, non come ostacolo fra voi e la Vita.

Quale migliore palestra di allenamento della vita quotidiana? Se tenete viva la vostra consapevolezza avrete centinaia di occasioni per poter affinare il laser della vostra presenza mentale: come un fuoco persistente brucerà ogni vostra vasana, giorno dopo giorno. Ricordate sempre ciò che Krishna insegnò al suo discepolo Arjuna nella Gita: abhyasa e vairagya sono le briglie per tenere  sotto controllo la mente irrequieta. Buona pratica e… scrivete le vostre esperienze!

“Una sensazione compare, allora comincia il gradimento o lo sgradimento. Quest’attimo fuggente, se ne siamo inconsapevoli, si ripete e intensifica fino a diventare brama e/o avversione, e si trasforma in una forte emozione che infine travolge la mente cosciente. Restiamo così intrappolati nell’emozione e tutto il nostro senno viene spazzato via. Il risultato è che ci troviamo coinvolti in discorsi e azioni malsani, nocivi a noi e agli altri. In questo modo ci creiamo da soli l’infelicità di cui soffriamo – adesso e in futuro – a causa di un momento di cieca reazione. Ma se siamo consapevoli nel momento in cui comincia il processo di reazione – cioè se siamo consapevoli della sensazione – possiamo scegliere di non consentire che la reazione avvenga o si intensifichi. In quei momenti la mente è libera. Forse, inizialmente, questi possono essere solo alcuni momenti in un’intera ora di meditazione mentre per il resto del tempo la mente rimane preda della vecchia abitudine di reagire alle sensazioni, prigioniera del vecchio circolo vizioso della brama, dell’avversione e dell’afflizione. Ma, con la pratica, quei pochi brevi momenti si trasformeranno prima in secondi, poi in minuti, finché, infine, la vecchia abitudine a reagire non si spezza e la mente resta continuamente in pace.Questo è il modo in cui la sofferenza può essere interrotta.”

FONTE: www.oradimeditazione.net                                                           L’ora di meditazione

4 thoughts on “L’arte di utilizzare la resistenza

  1. Aivanhov diceva :”la vita è una scuola nella quale siamo stati inviati.A istruirci possono essere anche i nostri nemici poichè sono loro che ci obbligano a fare gli sforzi maggiori….non tutti i modi di reagire sono validi…di quanta intelligenza ,di quanta forza di carattere si deve dar prova per resistere senza utilizzare le stesse armi dei propri avversari”Penso che per nemici si possano intendere anche le sensazioni e le emozioni di cui si parla in questo articolo.Spesso ho notato che quando mi viene detta una cosa che mi colpisce,ci si lega una serie infinita di pensieri che portano quasi inevitabilmente ad una sofferenza karmica che è sempre la stessa contro cui combatto e resisto.Ma perchè resistere?Alla fine è meglio comprendere come “funzioniamo”avendo la capacità di bloccare ogni reazione mentale prima di gettarci nel turbinio della mente che nel mio caso scatena una lotta da cui inevitabilmente esco ammaccata.Gli eventi esterni e le persone sono spesso un nostro specchio.Se con la pratica mutiamo i nostri pensieri le risposte esteriori saranno diverse.IL punto è sempre la consapevolezza su cui ogni giorni dobbiamo lavorare costantemente per fare della mente un’alleata.Se ci facciamo dominare reagiamo,se sediamo quietamente agiamo.C’è una bella differenza!come sempre grazie Giò

  2. Ciao..mi sono appena istticra..ho scaricato ed ascoltato la medit.guidata,voglio dirvi kee8 stato davvero molto rilassante e,pur essendo 1 esercizio di base ,mi ha fatto immediatamente scendere molto in profondite0.Da vari anni seguo,in vari modi e con frequenti discontinuite0 dovute allo stato fisico,questo sentiero di (spero!!) crescita;oggi ho incontrato il vostro blog e mi e8 piaciuto,,nn l’ho ancora esplorato tutto ma quello ke ho trovato finora e8 decisamente interessante e mi piace molto il modo in cui e8 proposto. Vi ringrazio di cuore x la disponibilite0 e l’impegno ke ho trovato..e8 1 incontro gradevole ke credo e spero dare0 buoni frutti. Un saluto,se posso,affettuoso.. Liviana

  3. I’ve already reiecved mine – and read it. Think it would be a brilliant book if you were just starting out in the ‘business’, but can’t say I learned anything new really.Della makes it all sounds so easy, but it isn’t for most of us. Not many writers have the ‘X’ factor like she does – her stories have moved me tears in the past!

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