Il corretto appoggio delle mani nello yoga

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Il post di oggi è dedicato all’attenzione che i praticanti devono porre nell’uso corretto delle mani in asana come Adho Mukha Swanasana, Adho Mukha Vriksasana, Pincha Mayurasana, Chaturanga Dandasana e in tutti quegli asana dove si richiede il pieno appoggio del palmo della mano a terra per sostenere il peso del corpo.

L’illustrazione è in inglese per cui, chi capisce la lingua, non avrà problemi nel comprendere chiaramente le azioni da mettere in gioco durante l’esecuzione degli asana.Tradurrò per i praticanti che non comprendono la lingua inglese.

Osservate i cerchi di colore verde scuro. Vicino c’è riportata l’azione di “premere con fermezza queste aree della mano sul tappetino di pratica“. Sono i punti da tenere con priorità ben premuti senza sollevarli in nessun modo.

Passate ora ai cerchi di colore verde oltremare, più chiari. Sono aree della mano “che vengono mantenute aderenti in terra sul nostro tappetino di pratica“.

C’è poi indicato, con un cerchio giallo, il centro del palmo della mano. L’azione che viene suggerita quì è di “visualizzare quest ‘area della mano come se ci fosse un risucchiare verso l’alto“, una sorta di bandha al centro del palmo della mano.

Osservate il cerchio rosso, l’area della mano da “mantenere saldamente in terra per evitare che si sollevi“.

In ultimo abbiamo i cerchi color arancio, nel “tallone della mano” come lo chiama B.K.S.Iyengar, che indicano l’azione da svolgere in quell’area: “evitate di far collassare il peso corporeo in questo punto”.

Tutto questo per scongiurare eventuali danni in allievi che hanno subito incidenti nei polsi (fratture, cadute, lussazioni, traumi sportivi, ecc) o in allievi che soffrono con disturbi di artrite e artrosi con dolori ai polsi e presentano una ridotta mobilità articolare. Il peso deve essere equamente distribuito in tutte queste zone così da evitare sovraccarichi inutili nei polsi, specialmente se gli allievi presentano problemi in questa parte della mano. Lo yoga, correttamente insegnato, deve aiutare tutti nell’esecuzione degli asana in maniera sicura, funzionale e conservativa: anche in età avanzata.

B.K.S. Iyengar, con una intera vita dedicata alla pratica e il vasto insegnamento che tutt’ora ci tramanda, credo sia l’esempio vivente di quanto è stato appena detto. Auguro a voi tutti uno studio corretto e amorevolmente disciplinato, mettendo in pratica i consigli dei vostri insegnanti in questa arte di vita che è lo yoga.

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