I cinque maggiori rimpianti

“NON RIMPIANGERE NULLA DI CIO’ CHE E’ SUCCESSO NELLA TUA VITA, NON PUO’ ESSERE CAMBIATO, RIFATTO, DIMENTICATO. QUINDI PRENDILO COME LEZIONE ACQUISITA‚ E VAI OLTRE”

imagesCAX2QVH1
In questo articolo preso dal blog Salute olistica, Bronnie Ware scrittrice-cantante-autrice australiana, nel suo libro  ‘The Top Five Regrets of The Dying.’ (I 5 grandi rimpianti dei morenti), descrive i cinque principali ostacoli che imprigionano la nostra consapevolezza nelle basse sfere della coscienza. Le nostre vite sono protese in avanti, concentrate su un ipotetico futuro che, troppo spesso, non accadrà mai. Quanti investimenti di pensieri, parole, sentimenti, delle nostre più nobili energie per arrivare in ultimo a una valutazione di fine vita dove ci si accorge che “il bilancio è zero” ossia né profitti né perdite, e dove tutto ha comunque seguito il flusso silente dell’Universo. Nonostante noi stessi. Nonostante i nostri attaccamenti. Nonostante le nostre resistenze. Panta rei, come insegnava Eraclito. Tutto scorre…
“Quanto segue sono testimonianze raccolte da una infermiera di cure palliative. Ma prima di proseguire è importante ricordare che indipendentemente da dove siamo nella vita, non c’è bisogno di rimpianto. Il processo del rimpianto ci espone alla sofferenza dal momento. Nel rimpiangere qualcosa, permettiamo che il passato detti legge su come dovremmo sentirci ora. Invece, possiamo usare il passato  come punto di riferimento per comprendere cosa vorremmo e potremmo sistemare proseguendo nel nostro cammino di vita. Questi “aggiustamenti” non dovrebbero essere conseguenza di dolore, sofferenza, rimpianto  o giudizio, ma semplicemente una scelta nel voler fare le cose in modo diverso.
Impariamo continuamente nella nostra vita, ma possiamo rallentare molto velocemente il nostro apprendimento se restiamo incastrati nell’idea del rimpianto. Quando devi fare delle scelte o le stai facendo sii in pace col passato e ricorda: ogni momento è un nuova scelta”.
 images[4]

1. Avrei voluto avere il coraggio di vivere una vita fedele a me stessa, non quella che gli altri si aspettavano da me.

Questo è stato il rimpianto più condiviso da tutti. Quando le persone capiscono che la loro vita è quasi finita e si guardano indietro con chiarezza, è facile vedere quanti sogni non hanno realizzato. Molte persone non hanno “onorato” nemmeno la metà dei loro sogni ed hanno dovuto morire sapendo che questo era imputabile al tipo di scelte che avevano fatto o non fatto. La salute porta una libertà di cui si rendono conto solo in pochi. Lo si capisce quando la salute se ne va.

2. Avrei voluto non lavorare cosi tanto.

Questa affermazione  è giunti da ogni paziente uomo che ho assistito. Queste persone si erano persi la gioventù dei loro figli  e la compagnia della propria partner. Anche le donne hanno parlato di questo rimpianto, ma siccome la maggior parte veniva da una vecchia generazione, molte delle pazienti donne  non avevano lavorato per guadagnarsi da vivere. Tutti gli uomini che ho assistito rimpiangevano profondamente di aver speso cosi tanto tempo della loro vita nella routine di una esistenza basata sul lavoro.

3. Avrei voluto avere il coraggio di esprimere le miei emozioni.

Molte persone hanno soppresso le loro emozioni per mantenere la pace con gli altri. Però il risultato è stato che la loro esistenza è stata mediocre e non sono mai diventati quello che avrebbero potuto veramente diventare. Molti hanno sviluppato una malattia come risultato conseguente  all’amarezza  e al risentimento che avevano in sé.

4. Avrei voluto stare in contatto con i miei amici.

Spesso non si sono resi conto di quanto fosse benefico avere vecchi amici, se non quando era troppo tardi perché non era più possibile rintracciarli. Molti sono stati cosi catturati nelle loro vite, da aver lasciato scappar via amicizie d’oro. Ci sono stati molti rimpianti per non aver dato all’amicizia il tempo e l’impegno che meritava. A tutti mancano quegli amici che stanno per morire.

5. Avrei voluto permettermi di essere più felice.

Questo “rimpianto” sorprendentemente è molto frequente. In molti non si sono resi conto, se non alla fine, che la felicità è una scelta. Sono rimasti incollati a vecchi schemi  e abitudini.  Il cosiddetto ‘comfort’ della familiarità aveva inondato le loro emozioni  e le loro vite fisiche. La paura del cambiamento  aveva fatto si che fingessero con gli altri e con se stessi, di essere contenti.

Fonte: Salute Olistica

One thought on “I cinque maggiori rimpianti

  1. Sempre dovremmo chiederci:se morissi domani avrei speso bene la mia vita?…avrei potuto fare o dire questo,domani farò e dirò…è nel presente che dobbiamo agire rendendo ogni momento degno di essere vissuto e pieno di valore.Solo cosi’ il passato non ci condizionerà se non positivamente.Tutti i punti possono ridursi ad uno solo per me:dare il meglio di noi stessi,umilmente con coraggio,qui ed ora,accettando ogni evento come una lezioni da cui imparare.grazie Giò

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...